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RSU: sulle chiusure d’ateneo 2018

Al Direttore Generale

Al Pro Rettore per i Rapporti Sindacali

Al Capo Divisione Stipendi e Carriere del Personale

e p.c.

Al personale tecnico – amministrativo

Milano, 19 dicembre 2017

Oggetto: calendario delle giornate di chiusura – totale e anticipata – per il 2018.

La scrivente RSU letta la Circolare in oggetto constata, per l’ennesima volta, la conferma delle chiusure di lunedì e martedì successive al ferragosto che risultano incomprensibili alla luce della riapertura delle immatricolazioni. Inoltre, per il 2018, sottolinea che risulta altrettanto incomprensibile la mancata chiusura totale per lunedì 24 dicembre e lunedì 31 dicembre, ponti “naturali” per qualsiasi organizzazione lavorativa degna di questo nome, in logica sostituzione delle giornate del 20 e 21 agosto.

Considerata comunque la vostra scelta chiediamo la determinazione del costo energetico conseguente alla mancata chiusura di queste due giornate.

Nell’attesa di un Vs. formale riscontro, porgiamo distinti saluti.

Il Coordinamento RSU UNIMI

Lettera aperta di un gruppo di docenti e ricercatori di scienze

La RSU riceve e volentieri inoltra una lettera aperta di un gruppo di docenti e ricercatori di scienze. Un occasione per tutto il personale dell’ateneo per esprimere la propria opinione.

* * * *

Si tratta di una lettera, rivolta agli organi accademici del nostro Ateneo, per chiedere il rinvio della decisione definitiva sul trasferimento di tutti i dipartimenti scientifici da Citta’ Studi all’area ex-Expo a dopo l’elezione del nuovo Rettore e del nuovo Senato Accademico.

Se siete interessati, potete leggere il testo della lettera seguendo il link riportato piu’ in basso e, nel caso condividiate l’iniziativa, potete aderire con una sottoscrizione elettronica entro il 15 dicembre prossimo.

Chi volesse sottoscrivere la lettera, può dunque farlo semplicemente scrivendo dalla propria casella di posta istituzionale @unimi.it un messaggio all’indirizzo e-mail rilevante per la propria posizione:

rinvio_expo_doc@libero.it (per RTD/RU/PA/PO)

rinvio_expo_pta@libero.it (per PTA)

rinvio_expo_doa@libero.it (per dottorandi/assegnisti)

indicando nel testo:

Sottoscrivo la richiesta di rinvio della decisione disponibile all’URL

https://drive.google.com/file/d/1NOJO9fP47snvaTW4eJ81A3-maN6A90_n/view?usp=sharing

e il ruolo e il nome del dipartimento di appartenenza.

Segnalate pure l’iniziativa a dottorandi/assegnisti che possano essere interessati.

La lettera e le firme raccolte attraverso i tre indirizzi, verranno rese pubbliche al termine della raccolta.

Dopo MATEMATICA anche INFORMATICA dice NO al TRASFERIMENTO ad EXPO

Il fronte dei contrari al trasferimento dei dipartimenti scientifici della Statale da Città Studi a Rho-Expo si estende man mano che si avvicina la votazione definitiva. Siamo lieti di diffondere (in allegato) il testo della mozione votata quasi all’unanimità dal Dipartimento di Informatica che si esprime contrariamente al trasferimento così come era già stato fatto alcuni mesi fa da Matematica. Difficile dare torto agli informatici da anni in affitto in via Comelico (che ci costa 1,1 milioni l’anno regalati a banca Intesa S.Paolo e Fondazione Cariplo) a cui verrebbe chiesto di andare a Rho proprio ora che si sta completando il palazzo di via Celoria che dovrebbe ospitarli e che è costato 23 milioni di euro. Una nuova grana per il Rettore Vago considerato che, essendo nuovo, quel palazzo è l’unico di nostra proprietà in Città Studi ad avere mercato per una possibile vendita.

Anche i residenti del quartiere di Città Studi ormai non hanno più dubbi.

Lunedì sera abbiamo assistito all’intervento del Prof. Resta, Rettore del Politecnico, in un partecipato incontro organizzato in Municipio 3 (zona Città Studi) per la cittadinanza. Il Politecnico si appresta a sviluppare il suo campus in Città Studi ristrutturando e rilanciando le proprie strutture.

Tutta la platea ha apprezzato la concretezza dell’intervento. Un progetto di Renzo Piano: dettagliato, mirato, con numeri certi e fondamenta solide. Un investimento da 37 milioni di euro di cui 31 sono già messi a bilancio: il rischio è ridotto al minimo perché ben l’83% dei fondi necessari sono già in cassa. Il programma di ristrutturazione è pensato in modo che l’attività didattica possa tranquillamente proseguire in loco senza interruzioni nei prossimi anni. Ricordiamo invece che il costo del trasferimento della Statale a Rho-Expo è stimato in minimo 380 milioni (sempre che non ci sia la classica lievitazione dei costi) e che ad oggi l’Ateneo in cassa non ha nulla: potrà ricevere 130 milioni dal Governo che comunque sono solo il 34% del necessario… diteci voi se una persona responsabile non si debba preoccupare dato che parliamo di un investimento dieci volte più grande.

Di fronte alla pioggia di interventi che sono seguiti alla presentazione in cui veniva chiesto perché invece che rilanciare le proprie strutture in Città Studi, la Statale debba avventurarsi in questa impresa di trasferire 18.000 studenti a Rho-Expo dove oggi non c’è nulla se non un’area da bonificare mutilando un quartiere storico di Milano, il Rettore del Politecnico era visibilmente imbarazzato.

Si è rafforzata in noi l’idea che Città Studi può essere rilanciata: il Politecnico lo fa e con un decimo della spesa.

Torniamo pertanto a chiedere a Senato e Consiglio d’Amministrazione della Statale di dare l’avvio ad un progetto comparativo “super partes” per la ristrutturazione e/o eventuale ampliamento delle strutture nell’area di Città Studi e aree limitrofe. Chiediamo inoltre di non votare nulla di vincolante finché ciò non sarà fatto.

MOZIONEdip.Informatica27nov17