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VOTO EXPO: VAGO MANDA LA FORZA PUBBLICA A MANGANELLARE GLI STUDENTI

Oggi (martedi 6 marzo 2018) si e’ svolta l’Assemblea generale del personale tecnico-amministrativo, docente e ricercatore dell’Ateneo in previsione della seduta del Senato Accademico chiamato a decidere sul trasferimento dei dipartimenti scientifici da Citta’ Studi all’area EXPO e sull’accettazione del progetto redatto dalla societa’ australiana.

Pochi minuti prima dell’inizio della seduta il Senato e’ stato dirottato dal Rettore in altro luogo, Via S. Antonio (Sala Napoleonica), mentre le forze dell’ordine (Polizia e Carabinieri) si schieravano per impedire il transito sull’intera via pubblica.

Gli studenti, anche loro riunitisi in ateneo, si muovevano per raggiungere il Senato per manifestare la loro contrarieta’ al progetto di trasferimento. Le forze dell’ ordine hanno impedito con due cariche, che gli studenti, a volto scoperto e con le braccia alzate (come testimoniano diversi video postati sui quotidiani on-line) , potessero raggiungere i Senatori.

La RSU, unitamente ad alcuni rappresentanti politici (del Movimento Cinque Stelle, Liberi e Uguali, Sinistra per la Lombardia, ed alcuni consiglieri comunali) si frapponevano tra le forze dell’ordine e gli studenti per impedire ulteriori cariche.

Il Rettore VAGO, cosi come ha iniziato, facendo entrare la Polizia in ateneo nel 2013 contro gli studenti, conclude il proprio mandato con l’intervento della forza pubblica di oggi.

Parte quindi l’ AVVENTURA del trasferimento ad EXPO che impegnera’ la Statale per i prossimi 30 anni, e noi – RSU e lavoratori – continueremo ad essere presenti per manifestare la nostra contrarieta’ in ogni luogo.


                                                                                              Comunicato nr. 06/2018 – 6 marzo 2018

P.S. Il Senato Accademico si e’ cosi’ espresso : 25 favorevoli al trasferimento; 7 contrari; 0 astenuti; 3 assenti.

I VIDEO postati nei quotidiani on-line:

https://video.repubblica.it/edizione/milano/trasferimento-della-statale-di-milano-scontri-tra-studenti-e-polizia-manganellate-e-spintoni/298968/299591

http://video.corriere.it/corteo-studenti-anti-trasferimento-partono-manganellate-polizia/7acb5d16-2145-11e8-a661-74ccbd41f00f

VOTO EXPO: ASSEMBLEA GENERALE MARTEDI’ 6 ORE 14:00 ATRIO AULA MAGNA FESTA DEL PERDONO

Settimana prossima Senato e Consiglio di Amministrazione voteranno sul trasferimento da Città Studi a Rho-EXPO. In concomitanza con il voto, la RSU convoca un’assemblea generale per martedì 6 alle ore 14:00 nell’atrio davanti all’Aula Magna di via Festa del Perdono aperta a tutti: personale tecnico-amministrativo, studenti, docenti e ricercatori.

In questi giorni dai giornali apprendiamo che l’Ateneo (a cui mancano 2/3 dei fondi preventivati necessari) potrebbe scegliere lo strumento finanziario del “project financing”. Ci fidiamo di quanto riportato dai giornali in quanto a pochi giorni dal voto più importante della storia della Statale, senatori e consiglieri non hanno ancora ricevuto dall’Amministrazione il materiale sul quale dovranno esprimersi. Proviamo a spiegarlo in termini semplici perché è importante che tutti siano consapevoli del rischio che si sta correndo.

Affideremmo la vendita degli immobili di nostra proprietà in Città Studi ad una società privata, Lendlease, che deciderà in che tempi e a che prezzo venderli. La stessa società costruirà anche il campus a EXPO: noi pagheremo a Lendlease un canone d’affitto (per 20 anni?) fino a quando non saranno venduti i nostri immobili di Città Studi. Il campus non sarà di nostra proprietà per tutto questo periodo. Lendlease per alzare il margine di profitto potrebbe allungare i tempi di vendita degli immobili di Città Studi facendoci pagare più anni di affitto oppure accelerare i tempi svendendo a un prezzo più basso: cosa che ci obbligherebbe a contrarre anche un mutuo per coprire il debito… molto dipenderà dall’andamento del mercato immobiliare e tutti sanno quanto sia difficile vendere oggi. Anche quando ipoteticamente saremo rientrati dal “debito”, essendo l’area EXPO in concessione a Lendlease per 99 anni, la Statale non sarà neanche libera di decidere come eventualmente espandersi su quell’area che non è di nostra proprietà.

In sostanza: affidiamo la vendita di immobili di nostra proprietà in città (su cui non saremo liberi di decidere il prezzo di vendita) per andare in affitto a stare più stretti (con una riduzione del 60% degli spazi) in una zona disabitata in estrema periferia su un’area che non è nostra. Tutto questo mettendo sotto stress il nostro bilancio per anni: che ne sarà ad esempio dell’assicurazione sanitaria gratuita, dei finanziamenti ai progetti di ricerca, dei nostri livelli stipendiali?

Siamo convinti che la gran parte della comunità accademica, comunque la pensi sul valore didattico-scientifico dell’operazione, sia consapevole del rischio finanziario: ci auguriamo che senatori e consiglieri che rischiano un processo per “danno erariale” se le cose andranno male, lo siano altrettanto.

 

                                               ASSEMBLEA GENERALE

                                                MARTEDÌ 6 ORE 14:00

                                      ATRIO AULA MAGNA    Via Festa del Perdono 7


Comunicato nr. 05/2018 – 28 febbraio 2018

TRASFERIMENTO AD EXPO: LIBERI E UGUALI, MOVIMENTO 5 STELLE E SINISTRA PER LA LOMBARDIA CHIEDONO SOSPENSIVA

Riceviamo ed alleghiamo (Lettera Statalela lettera condivisa dai candidati alla Presidenza della Regione Lombardia Massimo Gatti per Sinistra per la Lombardia, Onorio Rosati per Liberi e Uguali, Dario Violi per Movimento 5 Stelle inviata ieri (martedì 20 febbraio) ai membri del Senato e del Consiglio di Amministrazione del nostro Ateneo sull’argomento del trasferimento dei dipartimenti scientifici da Città Studi in area EXPO.

La lettera ribadisce quanto espresso dai tre candidati durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 febbraio organizzato da Assemblea di Città Studi (di cui la RSU UNIMI fa parte) ovvero che venga sospesa qualunque decisione vincolante fino all’insediamento del nuovo Rettore.

La RSU d’Ateneo, come già scritto in altre occasioni, si associa a tale richiesta.

Oltre alle motivazioni più volte espresse, la nostra prudenza nasce per le preoccupazioni verso il nostro bilancio avvalorate dalla notizia di ieri (martedì 20 febbraio) del ricorso al TAR del collettivo studentesco UDU (lo stesso del ricorso vinto contro il numero chiuso nei corsi di laurea di Studi Umanistici) contro il regolamento tasse del nostro Ateneo che se vinto potrebbe portare, come già accaduto all’Università di Pavia, a minori entrate dalla contribuzione studentesca. A tal proposito segnaliamo la notizia a questo link: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/02/19/news/rimborso_tasse_universitarie_statale_milano_udu_ricorso-189249702/

Nei prossimi giorni vi invieremo il video dell’assemblea del 7 febbraio tenutosi con i candidati a Presidente della regione Lombardia.