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Comunicati unitari RSU

Esito ultimo incontro del 14 giugno 2017: PEO 2017, nuovi contributi welfare ed indennita’ 2016

Mercoledì 14 giugno si e’ tenuto un incontro di trattativa che ha portato ai seguenti risultati, dopo un lavoro preparatorio che ha impegnato le parti diversi mesi; in sintesi:

1) partono le progressioni 2017;

2) vengono incrementate le risorse sul welfare;

3) parte il confronto sulle indennita.

AVVIO della procedura per le Progressioni Economiche Orizzontali 2017 (PEO 2017):

il bando 2017 sara’ emanato nella prima settimana di luglio e restera aperto fino al 2 settembre(per consentire a tutti gli aventi diritto di registrarsi, nonostante gli eventuali periodi di ferie); con il mese di settembre – quindi – partirà tutta la procedura: definizione graduatoria, periodo per eventuali riesami e approvazione graduatoria definitiva.

Su ripetuta sollecitazione della RSU l’Amministrazione si e’ impegnata nel mese di ottobre ad analizzare lo stato dei risparmi derivati dalla riduzione del lavoro straordinario e da eventuali altri risparmi di gestione da impegnare ad integrazione del fondo PEO previsto per l’ultima tornata: quella 2018.

Con l’occasione sara’ finalmente coinvolto l’Energy Manager d’Ateneo per verificare le certificazioni dei risparmi ottenuti sul versante della “bolletta di energia e gas” e reperire ulteriori risorse per la contrattazione.

WELFARE 2.0

Si e’ giunti alla firma dell’aggiornamento del Protocollo per le azioni di Welfare d’ateneo.

Dopo numerose richieste da parte della maggioranza della RSU, l’Amm.ne ha recepito le nostre tabelle ISEE (che avevamo già presentato a dicembre). I contributi spettanti per ogni linea di intervento sono incrementati significativamente, in particolare:

CENTRI ESTIVI ASILO NIDO DIRITTO ALLO STUDIO DEI FIGLI DIPENDENTI
contributo massimo 1 figlio (annuo) contributo massimo per piu’ figli (annuo) contributo massimo 1 figlio (mensile) contributo massimo per piu’ figli (mensile) contributo massimo 1 figlio (annuo) contributo massimo 2 figli (annuo) contributo massimo piu’ di 2 figli (annuo)
Si passa da 350,00 a     € 500,00 Si passa da 525,00 a     € 750,00 Si passa da 300,00 a     € 350,00 Si passa da 450,00 a 525,00 Si passa da 300,00 a     € 500,00 Si passa da 500,00 a     € 700,00 Si passa da 700,00 a      € 900,00

La tabella e’ riferita alla FASCIA A. Per conoscere tutta la tabella e’ sufficiente consultare il nostro sito tabella_isee_rsu(web)

Inoltre l’ateneo definisce, con il mese di novembre 2017, una nuova linea di intervento a sostegno dei familiari, dei dipendenti, disabili o non autosufficienti sotto forma di rimborso spese a fronte della presentazione di giustificativi di spesa ed eventualmente altra documentazione necessaria.

Per quanto riguarda l’iscrizione all’Università dei dipendenti (25 posti su base ISEE), rispetto al precedente accordo: diventa totalmente gratuita, viene eliminata la discriminazione sull’età, vengono abbassati i crediti minimi annui da conseguire.

Laccordo prevede anche listituzione di un apposito ufficio convenzioni per il personale UNIMI entro il mese di settembre 2017, nell’area dei servizi di welfare, benessere, sportivi e ricreativi.

L’Ateneo intraprende un percorso di collaborazione istituzionale con il CUS Centro Universitario Sportivo al fine di ampliare le opportunita del personale di usufruire di servizi e centri sportivi.

Verso la fine del mese di giugno, l’operatore UNISALUTE fara’ il punto della situazione della nostra polizza con tutto il personale, in apposita assemblea, e sara’ riaperta la possibilita’ di accreditare – a costo concordato – i familiari.

RIORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E REVISIONE DELLE INDENNITA DI POSIZIONE DI RESPONSABILITA, SPECIALISTICHE E DI DISAGIO.

La maggioranza RSU ha convenuto con l’Amministrazione di separare l’urgenza di un accordo sulle nuove posizioni di responsabilita’ e specialistiche relative al 2016 (riferite alle due ordinanze 2016 – Edilizia e Affari Legali) dall’intero impianto delle indennita’ che dovra’ accompagnare tutta la riorganizzazione d’ateneo, a partire dall’anno in corso.

La maggioranza della RSU ha ribadito sull’intero impianto delle indennita’ quanto segue:

  1. premesso che la definizione del modello di riorganizzazione delle strutture organizzative dell’ Amministrazione è di competenza dell’ Amministrazione stessa, cosi’ come da legislazione vigente;
  1. premesso che il nuovo macro-modello organizzativo della struttura dell’Amministrazione Centrale e’ stato individuato con Decreto n. 23773 del 20.03.2015 ed ha gia’ subito alcune modifiche applicative nel corso delle diverse Ordinanze che hanno istituito le nuove strutture amministrative;
  1. premesso che le risorse economiche dedicate alle indennita’ di posizione e specialistiche costituiscono una parte significativa del fondo di contrattazione;
  1. premesso che dalla revisione di alcune indennita’ orarie si potranno conseguire dei risparmi sul versante del lavoro straordinario da impiegare sulle PEO;
  1. che le indennita’ di posizione di responsabilita’ non possono che essere temporanee, verificate e verificabili nel tempo;
  1. che si dovra’ individuare per ogni posizione di responsabilita’ il proprio “target” di categoria professionale (esempio per Settore “target” categoria EP); ad incarico con categoria professionale inferiore dovra’ corrispondere una maggiore retribuzione d’indennita’ rispetto alla categoria “target”;
  1. che l’accordo ai sensi CCNL vigente non potra’ che riguardare complessivamente sia le indennita’ di posizione di responsabilita’, che le indennita’ specialistiche e le indennita’ orarie e di disagio;
  1. che qualsiasi accordo si pervenga sulla materia dovra’ prevedere un periodo di sperimentazione, tale da consentire alle parti di verificarne l’efficacia e, se del caso, apporne i dovuti correttivi.

Con l Amministrazione e stato concordato che entro il 31 ottobre 2017 sara redatto laccordo sulle indennita.

Esito ultimi incontri di trattativa (saldo Fondo Comune d’ Ateneo 2016)

SALDO del Fondo Comune dAteneo 2016

Con la la busta paga di giugno vi sara’ il saldo del Fondo Comune d’Ateneo riferito al 2016; gli importi lordi decurtati delle assenze del 2016 sono di circa:

per la categoria B = 904 euro; per la categoria C = 1.040 euro; per la categoria D = 1.175 euro

Sono importi superiori di circa 400 rispetto a quanto corrisposto lanno scorso, quindi confermando quanto fu concordato al momento della stipula dellaccordo triennale sulle Progressioni.
Attendiamo al più presto una convocazione dell’ Osservatorio sul Fondo Comune d’Ateneo per concordare forme di incremento del Fondo che ci portino ai livelli pre-progressioni autofinanziate (da accordo avremmo dovuto concludere i lavori entro maggio 2017).

PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI: BANDO 2017

La RSU ha più volte ribadito che il bando per le progressioni economiche orizzontali (PEO) del 2017 debba essere emanato al piu’ presto possibile – per evitare l’esperienza dell’anno scorso (dicembre 2016). Inoltre chiede che sia esigibile la parte di accordo che prevede l’incremento delle risorse economiche gia’ stanziate.

WELFARE dAteneo (asili nido, centri estivi, diritto allo studio dei figli)

La RSU in data 1/12/2016 ha chiesto una revisione delle tabelle ISEE con aumento degli importi da rimborsare. La RSU ha condiviso con l’Amministrazione il temporaneo blocco dei rimborsi per il mese di gennaio, in attesa dell’approvazione dell’accordo, per poter distribuire in tal modo importi maggiori. Dopo numerose richieste da parte nostra, in data 26/5/2017 l’Amm.ne ha finalmente presentato una bozza di testo che sostanzialmente recepisce le nostre tabelle ISEE. Essendoci novità nel testo presentato dall’Amm.ne, la RSU ha chiesto alcune modifiche e a seguito di ciò l’Amm.ne ha bloccato nuovamente l’accordo. Ricordiamo che per la RSU è importante che venga istituita una linea di welfare per familiari non autosufficienti.

RICHIESTE RSU

La RSU chiede all’Amm.ne che nel mese di giugno si chiudano, con accordi, i tavoli di contrattazione su welfare, sul bando PEO 2017 e sugli adempimenti pendenti per la chiusura e certificazione del fondo per la contrattazione 2016, per poi poter discutere delle nuove indennita’ scaturite a seguito della riorganizzazione amministrativa in atto.

ULTIMA ORA:il conguaglio dei ticket mensa del 2016, previsto in un primo tempo per il mese di giugno, sarà fatto, con ogni probabilità, con il mese di settembre.

RILANCIAMO CITTA’ STUDI

Continua il lavoro di Coordinamento con le associazioni e studenti che vogliono RILANCIARE CITTA STUDI ed OPPORSI al trasferimento nell’Area Rho-EXPO. In allegato troverete un documento scritto insieme a:

AssembleaCittà Studi,
Gruppo di quartiere “Che Ne Sarà di CittàStudi“
Studenti, “Llight”,
Gruppo “Progetto Lambrate”
RSU-UniMi
Gruppo di quartiere “SalviamoCittà Studi”

Le iniziative in programma, attualmente, sono le seguenti:

Incontro promosso da MILANO in COMUNE, 15 MAGGIO ORE 21 – VIA SANSOVINO 9 (MUNCIPALITA’ 3) Incontro promosso da M5S , 19 MAGGIO ORE 17- Palazzo Marino, “Sala Alessi”

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Noi, cittadini, studenti, lavoratori, docenti, ricercatori, riuniti nell’Assemblea di Città Studi,
coordinamento dei gruppi “Che Ne Sarà di Città Studi“, “Ilight”, “Progetto Lambrate”, “RSU-UniMi” e “Salviamo Città Studi” esprimiamo la nostra ferma e decisa opposizione al trasferimento dell’Università Statale da Città Studi a Rho nell’ex area Expo.

Riteniamo che questo trasferimento sia sbagliato perché

Non fa gli interessi dell’Università Statale costretta ad abbandonare la città, riducendo gli
spazi e indebitandosi per decenni nonostante la situazione già precaria in cui versa, rischiando
inoltre di asservire la ricerca a interessi privati.

Non fa gli interessi della città, che sacrificherà una delle sue aree più ricche dal punto divista umano, culturale e sociale a favore di un sito isolato, lontano dal centro e chiuso tra
tangenziali e svincoli autostradali.

Uccide un quartiere attivo e vitale che interagisce da sempre con le attività di didattica e diricerca universitaria e con gli Istituti Besta e dei Tumori. Da qui il nome “Città Studi”.
Il trasferimento è presentato come un’opportunità per creare un polo scientifico d’eccellenza
internazionale, ma perché proprio adesso e solo ed esclusivamente nell’area Expo di Rho?
L’idea nasce dalla necessità di colmare il debito lasciato da Expo e dall’assenza di acquirenti per il sito, come anche dichiarato pubblicamente dal Presidente di Arexpo, i cui azionisti sono Governo, Regione e Città metropolitana.
Visti gli interessi anche politici in gioco, le istituzioni – l’Università e il Comune di Milano –
dimostrano nei fatti di assecondare questo dannoso progetto di trasferimento dell’Ateneo da
Città Studi a Rho. I processi decisionali hanno escluso di fatto cittadini, studenti e personale
universitario. A nulla servono i finti percorsi di partecipazione messi in campo, utili solo a salvare le apparenze, così come le contradditorie rassicurazioni propagandate.

Chiediamo a gran voce e proponiamo:
▪ che l’Università Statale, con le sue facoltà scientifiche, resti a Città Studi dove si è sviluppata in simbiosi con il quartiere stesso che vanta la presenza di diversi enti di ricerca e del Politecnico oltre a possibilità di espansione assenti ad Expo, quali lo scalo di Lambrate o aree limitrofe
▪ che le ingenti risorse disponibili siano utilizzate per un piano di riqualificazione e sviluppo di un Campus cittadino senza che siano subordinate al ricatto “o Expo o niente”. Occorre mantenere e potenziare l’interazione tra università e quartiere della quale beneficiano sia cittadini che universitari Invitiamo tutti i cittadini, gli studenti, i ricercatori, i docenti, i residenti, i lavoratori dell’università, i commercianti, i professori, gli abitanti del quartiere, le associazioni, i sindacati, le organizzazioni politiche, i gruppi formali e informali, a supportare la nostra battaglia a difesa del quartiere universitario.

Lo spazio per il grande Campus scientifico di Milano esiste già, il suo suo nome è Città Studi