VALUTAZIONE DEL NUOVO STATUTO DA PARTE DELL’RSU

La RSU valuta negativamente l’approvazione del nuovo statuto da parte del CDA del 27/9/2011 e del Senato Accademico dell’11/10/2011.

Le richieste manifestate unitariamente dalla RSU di ateneo e dalle Organizzazioni sindacali nel corso di un incontro con la commissione statuto e poi di un’irruzione di una riunione congiunta CDA-Senato non sono quasi state prese in considerazione. Il rappresentante dei lavoratori in commissione statuto si è quasi sempre trovato di fronte un muro formato dal rettore e da una gran parte dei docenti.

In particolare segnaliamo:

  • I lavoratori voteranno per il rettore con un voto che varrà 1/8 rispetto a quello dei docenti: in altri atenei è stato ottenuto un voto che valesse 1/4.
  • I direttori di dipartimento presenti di diritto in Senato saranno 10 e non 8 (minimo previsto dalla legge). I rappresentanti dei lavoratori saranno 4 su 35, mentre in CDA i lavoratori non avranno rappresentanti.
  • In CDA siederanno 4 esterni (e non 3, minimi previsto dalla legge) su 11 membri.
  • Nei consigli di dipartimento sarà presente solo una piccola rappresentanza di lavoratori, e solo questi rappresentanti potranno votare per il direttore. Noi chiedevamo la presenza di tutti i lavoratori, con diritto di voto sulle questioni amministrative e per l’elezione del direttore.
  • Non vi è stata l’istituzione nell’ambito di Dipartimenti di una Struttura di Direzione dei servizi generali, amministrativi e tecnici con l’individuazione di un Direttore dei servizi per la didattica a cui far afferire il personale tecnico amministrativo non utilizzato per compiti propri dell’area tecnico- scientifica, al fine di dare compiuta separazione tra le funzioni di indirizzo politico e quelle gestionali ai sensi dell’art. 15, comma 2, del D.lgs. n. 165/20, come avevamo richiesto.

Abbiamo più volte denunciato l’indirizzo anti-democratico della legge Gelmini, che prevede un CDA ristretto e con impostazione aziendalistica, un rettore-monarca e un direttore generale-manager, nel contesto di un’università in mano alla sempre più ristretta oligarchia dei professori ordinari. Lo statuto approvato nonostante molti voti contrari risulta addirittura peggiorativo e fatto contro la volontà espressa dalle rappresentanze dei lavoratori.

Alberto Airoldi, Cristina Barbero, Filomena Angelillo, Loredana Boccotti, Claudio Canevari, Andrea Cerini, Gianluigi Croci, Cassandra De Marco, Anna Ettore, Franco Fiorillo, Ernesto Gandini, Davide Lo Prinzi, Sebastiano Rinaldi, Omar Tanzi, Ivano Zanetta

della RSU di Ateneo