Contrattazione d’Ateneo: ancora un nulla di fatto.

Lunedì 22 febbraio 2016 si e’ tenuto un incontro tra delegazione sindacale (RSU e OOSS) e l’Amministrazione per continuare la trattativa sul contratto integrativo d’ateneo.

L’Amministrazione si e’ presentata con un’ipotesi di Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) da svolgere in tre anni (2016, 2017 e 2018) e non in due come aveva proposto a dicembre. L’ipotesi prospettata coprirebbe circa il 55% dei passaggi rispetto alla platea degli aventi diritto. Anche in questo caso a dicembre ci era stata prospettata un’ipotesi ben diversa: una copertura compresa tra il 70% e il 90%. La revisione al ribasso è motivata dal fatto che la precedente ipotesi, fatti bene i conti, non è sostenibile sul lungo periodo.

La RSU ha affermato che l’esclusione di un 45% degli aventi diritto per insufficienza di risorse non e’ sostenibile, e quindi ha ribadito la necessita’ di ulteriori risorse economiche che vadano ad alimentare le PEO: un’ipotesi piu’ volte da noi sostenuta e’ un taglio significativo del fondo per il lavoro straordinario a favore delle progressioni, che sono salario fisso e strutturale.

Inoltre la RSU ha avanzato anche un’ulteriore ipotesi di lavoro: accanto al processo di progressioni (PEO) che interessano un arco di tempo triennale si potrebbe affiancare una revisione del regolamento per le attivita’ per conto terzi che porti ulteriori risorse al Fondo Comune d’Ateneo. Da tempo abbiamo richiesto di reintegrare i valori mensili del fondo ai lavoratori che se li sono visti decurtare dall’1/1/2015, quando si sono sbloccate le precedenti progressioni orizzontali, come effetto del meccanismo autofinanziato che avevamo dovuto adottare all’epoca. Così facendo l’integrazione del fondo comune inizierebbe a percepirla chi rimarrà estromesso dalle progressioni. L’impegno, poi, sarebbe di trovare, negli anni prossimi, le risorse per dare a tutti il reintegro della quota mensile del fondo.

L’Amministrazione si e’ riservata di valutare la fattibilita’ delle due ipotesi di lavoro prospettate con “dati alla mano”; quindi il prossimo incontro vertera’ su che percentuale di progressioni si riesce ad ottenere e quanta integrazione al salario si potra’ ottenere per coloro che temporaneamente non sono coinvolti dalle progressioni.

Ricordiamo a tutte le colleghe e colleghi che potete inviarci osservazioni, proposte, pareri e altro all’email rsu@unimi.it ; ogni contributo sarà tenuto in debita considerazione.

Comunicato nr. 03/2016 – 24 febbraio 2016