A tutte le lavoratrici e lavoratori
dell’Università degli Studi di Milano
Come previsto il 20 aprile 2005 a seguito di una precisa richiesta della RSU e dell’iniziativa di auto-tutela di tanti lavoratrici e lavoratori Amministrazione e RSU si sono incontrati per discutere sulle progressioni economiche.
L’Amministrazione ha annunciato la pubblicazione della graduatoria entro la fine della settimana sulla base di una copertura finanziaria che copre il 92-93% delle richieste di passaggio al gradino economico superiore.
Dunque muoversi è stato utile, come è stato dimostrato in tutta questa vicenda.
Solo la mobilitazione dei lavoratori e l’unità della RSU hanno risolto a parziale favore degli stessi il contenzioso sulle progressioni pur in assenza di una trattativa: la controparte ha dovuto stanziare il quadruplo dei fondi iniziali, cioè la quasi totale copertura degli aventi diritto.
E questi sono gli aspetti positivi; resta comunque la ferma contrarietà di tutta la RSU alle esclusioni anche perché colpiscono le qualifiche basse.
Resta il giudizio negativo sul “modus operandi” e sulle scelte ideologiche (la “selezione” a tutti i costi ribadita espressamente in sede di incontro) della controparte: la scelta dall’Amministrazione di escludere una parte di colleghi e colleghe , negando così un riconoscimento pieno dell’impegno di tutti i lavoratori, mette in forse la possibilità di corrette relazioni sindacali in Ateneo.
La prossima settimana la RSU è convocata in via straordinaria per mettere a punto i sostegni informativi necessari ai lavoratori esclusi per ricorrere e per verificare se e in che modo è possibile recuperare gli stessi.
Ma al di là di questo restano due nodi da sciogliere:
1) una politica d’ateneo di gestione del personale incapace di riconoscere pienamente l’impegno collettivo dei lavoratori, in particolare di quelli delle categorie basse.
2) una norma contrattuale sulle progressioni e sulle “pagelline” inaccettabile per i lavoratori e rappresentanti sindacali elettivi, che andrà sciolta in sede di rinnovo dei contratti nazionali.
LA RSU D’ATENEO
Milano 22 aprile 2005