{"id":141,"date":"2006-06-23T10:53:42","date_gmt":"2006-06-23T08:53:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rsu.unimi.it\/?p=141"},"modified":"2006-06-23T10:55:17","modified_gmt":"2006-06-23T08:55:17","slug":"6-buone-ragioni-per-scioperare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rsu.unimi.it\/?p=141","title":{"rendered":"6  BUONE RAGIONI PER SCIOPERARE"},"content":{"rendered":"<p>Ci capita spesso di ascoltare delle ragioni per non scioperare: &#8221;Non serve a nulla,&#8230;. noi non creiamo disagi,&#8230;&#8230; tanto fanno quello che vogliono,&#8230;&#8230;a scioperare siamo sempre in pochi&#8230;.&#8221;.<br \/>\nCerto se si ragiona cos\u00ec non si otterr\u00e0 mai nulla!<br \/>\nEcco invece alcune buone ragioni per scioperare:<!--more--><br \/>\n1 MOTIVO\u00a0 Questa volta \u00e8 diverso: non \u00e8 uno sciopero per il contratto di categoria, uno sciopero d\u2019appoggio ai vertici sindacali che stanno trattando a Roma. E\u2019 qualcosa che ci tocca pi\u00f9 direttamente e che ci mette nelle mani la responsabilit\u00e0 dei risultati: se parteciperemo compatti avremo qualche possibilit\u00e0 di tornare al tavolo di trattativa pi\u00f9 forti avendo dimostrato di avere l\u2019appoggio dei lavoratori di questo Ateneo<br \/>\nQuesto sciopero, tocca direttamente TUTTI i tecnici e gli amministrativi. Chi lo sta promuovendo sono le rappresentanze sindacali elette dai lavoratori e alcune organizzazioni sindacali, su mandato di assemblee in cui tutti hanno potuto dire come la pensavano. La valutazione condivisa dalla stragrande maggioranza \u00e8 che NON\u00a0 ci fosse alcuna alternativa praticabile.<br \/>\n2 MOTIVO\u00a0 Dopo le varie mobilitazioni e il tentativo di conciliazione in Prefettura, infatti, l&#8217;alternativa allo sciopero sarebbe accettare quel che vuole l&#8217;Amministrazione: una trattativa nella quale ci si metta d&#8217;accordo sui tagli e\u00a0 si da il via a quello che vogliono attuare: un ateneo con il minor numero possibile di dipendenti a tempo indeterminato, mal pagati e sottostimati, molti precari, pi\u00f9 facilmente gestibili e ricattabili e dove possibile l\u2019appalto dei servizi ad esterni. Lo sciopero serve anzitutto per dire NO a una riduzione di salario (complessivamente inteso) e di diritti.<br \/>\n3 MOTIVO\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 diciamo che lo sciopero riguarda tutti? Chi ha fatto 1 solo passaggio orizzontale, o nemmeno uno, rischia di impiegarci parecchi anni per riuscire a mettersi alla pari coi lavoratori che hanno fatto 2 passaggi (un elementare discorso di equit\u00e0). Chi \u00e8 in categoria B e C rischia di avere solo un modestissimo vantaggio dalla mensilizzazione della produttivit\u00e0 collettiva. Chi \u00e8 pendolare, o chi ha vari problemi di orario, rischia di non poter usufruire del quarto d&#8217;ora che si potrebbe liberare con la riduzione a mezz&#8217;ora della pausa minima. O, al contrario, rischia di vedersi ridurre l&#8217;attuale fascia di flessibilit\u00e0 della pausa. Tutti rischiano di ritrovarsi per anni con un ticket da 7,30 euro, sempre pi\u00f9 insufficiente per mangiare a Milano, e con il contributo a carico del dipendente, alla faccia del contratto nazionale. Tutto questo se passa l&#8217;impostazione dell&#8217;Amministrazione.<br \/>\n4 MOTIVO\u00a0 Tutti ma proprio tutti? Oltre ai motivi sopraelencati ci sono anche gli altri punti della piattaforma, che riguardano la parit\u00e0 di diritti per i tempi determinati, e, pi\u00f9 in generale, la riduzione del precariato, i lavoratori delle strutture ospedaliere, i lavoratori che vogliono trasferirsi all&#8217;interno dell&#8217;ateneo.<br \/>\n5 MOTIVO\u00a0 Non dobbiamo accettare motivazioni come: &#8221;Non ci sono soldi\u201d Paghi chi ha avuto in questi anni: a livello di ateneo, come a livello nazionale, NON devono essere sempre gli stessi a pagare.<br \/>\n6 MOTIVO\u00a0\u00a0 Lo sciopero \u00e8 un segnale forte. E&#8217; il primo da 22 anni. Se le strutture si svuoteranno questo fatto infastidir\u00e0 i docenti e i dirigenti in prima persona. L&#8217;Amministrazione si far\u00e0 un&#8217;idea del malcontento diffuso. Il presidio rumoroso (a base di banda musicale, pentole e coperchi) infastidir\u00e0 non poco i lavori del CDA. Infine pensiamo che anche qualche mezzo d&#8217;informazione se ne occuper\u00e0, e questo non deporr\u00e0 certo a favore dell&#8217;immagine dell&#8217;ateneo, a cui sembra sempre tenere tanto l&#8217;Amministrazione, salvo quando si deve occupare del personale<\/p>\n<p>COME FARE PER SCIOPERARE?<\/p>\n<p>E&#8217; molto semplice.<br \/>\nSi tratta di uno sciopero orario. Basta uscire timbrando l&#8217;apposito codice (11 sciopero orario), oppure, per chi non timbra, segnalarlo a chi, dopo lo sciopero, passer\u00e0 a chiedere chi ha partecipato. Non \u00e8 invece assolutamente necessario effettuare prima la segnalazione. Chi vuole pu\u00f2 andare a casa, salvo orari particolari (la fine dello sciopero \u00e8 alle 16).<\/p>\n<p>Ti invitiamo a partecipare al presidio rumoroso in via Festa del Perdono 7, dalle 14 alle16.<br \/>\nSciopera, e convinci i tuoi colleghi a scioperare!<br \/>\nMilano 22 giugno 2006<br \/>\nRdB\/CUB\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Flc CGIL\u00a0\u00a0\u00a0CISL Universit\u00e0\u00a0\u00a0RSU\u00a0 di Ateneo\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0lavoratrici e lavoratori\u00a0in lotta<br \/>\n\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci capita spesso di ascoltare delle ragioni per non scioperare: &#8221;Non serve a nulla,&#8230;. noi non creiamo disagi,&#8230;&#8230; tanto fanno quello che vogliono,&#8230;&#8230;a scioperare siamo sempre in pochi&#8230;.&#8221;. Certo se si ragiona cos\u00ec non si otterr\u00e0 mai nulla! 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