{"id":147,"date":"2006-07-25T12:58:51","date_gmt":"2006-07-25T10:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rsu.unimi.it\/?p=147"},"modified":"2006-08-16T13:04:25","modified_gmt":"2006-08-16T11:04:25","slug":"laccesso-alla-formazione-in-ateneo-bugie-e-capovolgimento-della-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rsu.unimi.it\/?p=147","title":{"rendered":"L&#8217;ACCESSO ALLA FORMAZIONE IN ATENEO: BUGIE E CAPOVOLGIMENTO DELLA REALTA&#8217;."},"content":{"rendered":"<p>Al Direttore Amministrativo<\/p>\n<p>e, p.c.<\/p>\n<p>A tutto il personale<br \/>\nL\u2019ACCESSO ALLA FORMAZIONE IN ATENEO: BUGIE E CAPOVOLGIMENTO DELLA REALTA\u2019.<\/p>\n<p>Chi avesse letto da esterno la sua recente risposta al nostro comunicato sulla vicenda dei corsi annuali di inglese per il personale part-time al 50%, ne potrebbe trarre un quadro ben lontano dalla realt\u00e0: un\u2019Amministrazione attenta alla complessit\u00e0 della formazione in un Ateneo delle dimensioni del nostro e attenta soprattutto ai suggerimenti e alle proposte che a tema arrivano da parte sindacale.<!--more--><\/p>\n<p>Purtroppo, le colleghe ed i colleghi che in questi anni hanno avuto a che fare con le opportunit\u00e0 di formazione in Ateneo hanno riscontrato una realt\u00e0 ben distante da quella che lei descrive.<\/p>\n<p>Iniziamo dalla critica inserita nel finale della sua missiva: invece che \u201cdiffide\u201d sarebbe meglio arrivassero proposte e suggerimenti atti a migliorare il servizio.<br \/>\nPrima bugia: \u00e8 ormai da tempo che sulla formazione la RSU e le OO.SS. di Ateneo non si limitano a criticare le scelte dell\u2019Amministrazione, ma propongono azioni concrete per migliorare la fruizione del servizio.<br \/>\nE&#8217; da tempo che facciamo presente una necessit\u00e0 ormai ampiamente riconosciuta e rivendicata dalle colleghe e dai colleghi: una <strong>reale pubblicizzazione<\/strong> ed una <strong>trasparenza nell\u2019accesso<\/strong> alle <strong>iniziative formative<\/strong> dell\u2019Ateneo . Abbiamo, infatti, spesso fatto presente che diverse colleghe e colleghi non sono provvisti di una postazione di lavoro collegata alla intranet di Ateneo e quindi non possono venire a conoscenza delle iniziative stesse.<br \/>\nIn diverse occasioni (non ultima quella all\u2019origine del nostro comunicato) abbiamo fatto notare che le modalit\u00e0 di iscrizione ai corsi risultano poco trasparenti, ostacolate da pretese di <strong>requisiti che non vengono dichiaratamente espressi e che sono poi comunicati \u201cin corso d\u2019opera\u201d (e solo a voce)<\/strong> solo quando l\u2019interessato o il responsabile della struttura chiedono informazioni circa la mancanza di notizie a seguito di una richiesta scritta di iscrizione.<br \/>\nAnche per cercare di risolvere questi tre problemi avevamo avanzato le seguenti proposte:<br \/>\n&#8211; che la pubblicizzazione dei corsi (date, requisiti, modalit\u00e0 di richiesta di iscrizione) avvenga non solo sulle pagine del sito ma anche con comunicazione scritta indirizzata non solo alle\/ai responsabili delle strutture ma anche al personale interessato;<br \/>\n&#8211; che i requisiti dell\u2019iscrizione ai corsi siano definiti una volta per tutte all\u2019atto della comunicazione della disponibilit\u00e0 del corso senza poi aggiungerne altri a discrezione dell\u2019Ufficio Formazione;<br \/>\n&#8211; che alle domande di iscrizione sia data risposta scritta sia in caso di accettazione sia in caso di mancata iscrizione.<\/p>\n<p>E l\u2019avevamo chiesto in particolare per i corsi di inglese organizzati dall\u2019Ateneo per il personale, corsi che anche in\u00a0 passato hanno suscitato parecchi problemi e critiche da parte del personale interessato a parteciparvi.<\/p>\n<p><strong>Su queste precise proposte, come per\u00a0 altre, quale \u00e8 stato l\u2019atteggiamento dell\u2019Amministrazione? Ascoltare le proposte e le richieste e come si dice \u201cdentro a un orecchio e fuori dall\u2019altro\u201d. Come se nulla fosse stato detto e scritto.\u00a0 Della serie: fate pure le vostre proposte tanto noi continuiamo fare quello che ci pare. Questa \u00e8 la disponibilit\u00e0 che \u00e8 millantata da parte dell\u2019Amministrazione. Un vero capovolgimento della realt\u00e0!<\/strong><\/p>\n<p>Per non parlare poi di casi, che ci sono stati comunicati, di personale che ha chiesto l\u2019iscrizione a questi corsi e che, pur avendo gi\u00e0 vinto il concorso a tempo indeterminato, \u00e8 stato escluso perch\u00e9 risultano a tempo determinato!!! Alla faccia della flessibilit\u00e0\u2026<br \/>\nE per non entrare nello specifico di proposte fatte su specifiche attivit\u00e0 formative che sono state liquidate p.e. con \u201cla sottoporremo alla Commissione informatica di Ateneo\u201d senza che la cosa abbia avuto il minimo seguito!<\/p>\n<p>Torniamo alla questione che ha dato origine al comunicato della RSU: l\u2019esclusione al momento e fino a prova contraria di fatto di personale a part-time al 50% (la stragrande maggioranza donne) dai corsi annuali di inglese.<br \/>\nSiamo ben felici che il Direttore Amministrativo dichiari che i casi sono ancora in valutazione, che nulla sia stato ancora deciso e che si sta studiando la possibilit\u00e0 di \u201cpersonalizzare gli orari e la struttura della formazione in base delle esigenze extra-lavorative delle persone in part-time al 50%\u201d<br \/>\nSeconda bugia: allora perch\u00e9 a queste persone non sono state convocate per il test di valutazione delle conoscenze attuali di inglese che \u00e8 un prerequisito ufficiale alla partecipazione ai corsi?<br \/>\nPerch\u00e9 non sottoporre il personale richiedente al test nell\u2019attesa di trovare le soluzioni auspicate?<br \/>\nDietro a questa presunta disponibilit\u00e0 annunciata ma non praticata ci sembra\u00a0 ci sia un\u2019oggettiva volont\u00e0 di dilazionare una decisione in merito magari cercando di demotivare le\/i richiedenti lasciando cadere la cosa nel dimenticatoio\u2026<strong>se c\u2019\u00e8 la disponibilit\u00e0 si facciano dei passi concreti in questa direzione trovando al pi\u00f9 presto una soluzione\u00a0 che risponda alle esigenze delle strutture cui queste colleghe afferiscono e alle esigenze di formazione del personale stesso!<\/strong><\/p>\n<p>Per ultima la questione della discriminazione di genere e l\u2019affermazione di rispetto del Codice delle Pari Opportunit\u00e0. Che la maggioranza delle partecipanti a corsi di formazione in Ateneo siano donne \u00e8 sicuramente un elemento positivo, se verificato da dati concreti e ragionati.<br \/>\nLa maggioranza del personale tecnico-amministrativo \u00e8 infatti costituita da donne ed \u00e8 quindi ovvio cha buona parte di queste partecipi ai corsi di formazione\u2026dunque non stupisce che ci siano tante donne che partecipino ai corsi; ci\u00f2 non \u00e8 sintomo di pari opportunit\u00e0, ma solo di una legge di proporzione numerica!<br \/>\nIl problema posto dal nostro comunicato, e su cui il pronunciamento definitivo non spetta certo all\u2019Amministrazione, che in casi come quello segnalato esiste un\u2019oggettiva discriminazione in quanto la stragrande maggioranza del personale a part-time al 50% che ha fatto richiesta del corso di inglese annuale sono donne e l\u2019eventuale loro esclusione dal corso non si configura certo come \u201cazione positiva\u201d.<\/p>\n<p>Con l&#8217;auspicio di poter definire in maniera organica l&#8217;intero capitolo &#8220;formazione&#8221; in sede di contrattazione integrativa, ribadiamo per l\u2019ennesima volta la nostra disponibilit\u00e0 a incontrarsi ulteriormente per affrontare e trovare ragionevoli soluzioni alle questioni legate alla formazione e, anzi, in tal senso\u00a0 sollecitiamo un incontro per il prossimo mese di settembre.<\/p>\n<p>Con i migliori saluti,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Direttore Amministrativo e, p.c. 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