{"id":16,"date":"2005-04-27T14:37:54","date_gmt":"2005-04-27T12:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/users.unimi.it\/rsu\/?p=16"},"modified":"2005-04-27T14:37:54","modified_gmt":"2005-04-27T12:37:54","slug":"una-graduatoria-ingiusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rsu.unimi.it\/?p=16","title":{"rendered":"UNA GRADUATORIA INGIUSTA"},"content":{"rendered":"<p> Alla fine \u00e8 successo quanto era prevedibile ed era stato previsto dalla RSU: il contorto meccanismo di \u2018\u2019valutazione\u2019\u2019 fortemente voluto dall\u2019Amministrazione ha creato ingiustizie, arbitrio e un malcontento che va ben oltre i 100 estromessi dai passaggi orizzontali.<\/p>\n<p>La \u2018\u2019valutazione\u2019\u2019 e la \u2018\u2019meritocrazia\u2019\u2019 che tanto sembravano stare a cuore all\u2019Amministrazione, a tal punto da \u2018\u2019non riuscire a trovare\u2018\u2019 i meno di 100.000 euro che mancano per coprire il 100% dei passaggi, si sono tradotte nel loro esatto contrario: un potente disincentivo.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario, come sempre quando si giunge al termine di una vicenda tanto lunga, ricapitolarne i passaggi fondamentali, per poi cercare di capire che cosa si pu\u00f2 fare ora che le graduatorie sono state pubblicate.<br \/>\nQualche passo indietro\u2026<br \/>\n<!--more--><br \/>\nLa Rsu e le Organizzazioni sindacali, a grande maggioranza, hanno sempre sostenuto che fosse necessario trovare le risorse per fare passare la totalit\u00e0 degli aventi diritto (come era gi\u00e0 avvenuto con le prime due applicazioni del contratto). Veniva poi messo in discussione un meccanismo di valutazione, basato sul famigerato \u2018\u2019pagellino\u2019\u2019, che esponeva il lavoratore a giudizi fortemente differenziati (e a volte completamente arbitrari) da struttura a struttura.<\/p>\n<p>Col passare dei mesi, da un lato l\u2019Amministrazione rispondeva alle mobilitazioni dei lavoratori e alle richieste sindacali aumentando il fondo per le progressioni, dall\u2019altro compiva una vera e propria forzatura peggiorando il  meccanismo della selezione: abbiamo cos\u00ec avuto la pubblicazione di un vero e proprio bando, i nuovi modelli per la compilazione del pagellino e del curriculum, ancor pi\u00f9 contorti e farraginosi di quelli vecchi.<\/p>\n<p>La situazione diveniva sempre pi\u00f9 paradossale: quanto pi\u00f9 alta \u00e8 la percentuale degli ammessi, tanto pi\u00f9 \u00e8 difficile spiegare agli estromessi il motivo della loro esclusione. Le motivazioni dell\u2019Amministrazione si facevano sempre pi\u00f9 ideologiche: \u2018\u2019i sindacati vogliono l\u2019appiattimento, vogliono premiare i fannulloni, ma devono capire che d\u2019ora in poi non ci sar\u00e0 nessun passaggio senza selezione\u2019\u2019, queste le frasi che ci siamo sentiti ripetere. Il problema, pertanto, era politico.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato detto: \u2018\u2019Vedrete, i 100 estromessi saranno casi del tutto evidenti\u2019\u2019, ovvero gli assenteisti, chi ha rifiutato di fare il corso di formazione, chi vivacchia continuando a voler fare mansioni inferiori a quelle previste dalla categoria d\u2019appartenenza. Chiediamo all\u2019Amministrazione: ora che gli esclusi hanno nomi e cognomi, ve la sentite ancora di sostenere che avete compiuto una selezione di questo tipo?<\/p>\n<p>Il nostro rifiuto a firmare un accordo che sancisse l\u2019estromissione di una parte dei lavoratori, forte di pi\u00f9 di un voto assembleare, \u00e8 stato esplicitato nell\u2019ultimo incontro avvenuto alla presenza del Rettore. Da allora l\u2019Amministrazione ha temporeggiato per un mese ulteriore (tutta l\u2019urgenza manifestata a novembre ha portato alla pubblicazione della graduatoria a fine aprile!) e poi, su sollecitazione della Rsu, ha comunicato i tempi e le modalit\u00e0 della pubblicazione dei risultati della selezione. Anche su questo punto vi \u00e8 stato un netto disaccordo: l\u2019Amministrazione avrebbe voluto pubblicare solo l\u2019elenco degli ammessi e degli esclusi, in evidente contrasto con quanto scritto nel bando (se il termine \u2018\u2019graduatoria\u2019\u2019 ha un significato condiviso in italiano). Alla fine hanno deciso di ripiegare su questa pubblicazione parziale, cercando di nascondersi dietro alla legge sulla privacy, per rendere impossibili i ricorsi. Per ricorrere contro la valutazione del curriculum, infatti, \u00e8 necessario che i diretti interessati possano effettuare dei confronti anche con le valutazioni date ad altri. La Rsu ha quindi chiesto l\u2019immediata sospensione dei termini per la presentazione dei ricorsi, fino alla pubblicazione della graduatoria completa.<br \/>\nChe cosa pensiamo della graduatoria<\/p>\n<p>E\u2019 difficile dare un giudizio su questa graduatoria: tanti sono i motivi di malcontento, se non di vero e proprio scandalo. Proviamo a elencarne qualcuno:<\/p>\n<p>1)     contrariamente a quanto ci era stato detto, la valutazione del curriculum \u00e8 stata, in molti casi, determinante rispetto all\u2019ammissione. Con quali criteri \u00e8 stata effettuata? Da chi? Alla seconda domanda possiamo rispondere: da 3 o 4 persone, tutti amministrativi. Per rispondere alla prima domanda bisognerebbe chiedere a loro, che hanno \u2018\u2019valutato\u2019\u2019 oltre un migliaio di curricula e distribuito punti. In molti casi hanno smentito il giudizio del capo struttura (affiancando a valutazioni molto positive delle valutazioni molto negative e viceversa). Sul verbale di valutazione si ammette che a parit\u00e0 di categoria sono stati attribuiti punteggi diversi in funzione del livello economico, in aperta contraddizione con quanto previsto dal contratto.<\/p>\n<p>2)     L\u2019anzianit\u00e0 \u00e8 stata calcolata con un metodo che \u00e8 risultato molto penalizzante nelle categorie basse (in particolare in C) e premiante in EP (dove l\u2019anzianit\u00e0 massima a partire dalla quale \u00e8 stata costruita la scala \u00e8 decisamente inferiore a quella riscontrata in C).  Come si giustifica questa scelta?<\/p>\n<p>3)     Lo stesso fatto che siano passati tutti gli EP e che le estromissioni si siano concentrate principalmente nelle categorie B e C \u00e8 motivo di comprensibile malcontento<\/p>\n<p>4)     Non ultimi ci sono gli errori materiali, che, a una prima lettura, sembrano avere un certo peso.<br \/>\nChe cosa succede ora?<\/p>\n<p>Pubblicata la graduatoria ci troviamo davanti a un potente ricatto: chi dovesse vincere un eventuale ricorso estrometterebbe gli ultimi in graduatoria. Il meccanismo \u00e8, ancora una volta, contorto, perch\u00e9, ovviamente, chi fosse cos\u00ec estromesso avrebbe a sua volta diritto di ricorrere.<\/p>\n<p>La Rsu supporter\u00e0 i lavoratori che decidessero di fare ricorso, anche se preferirebbe che l\u2019Amministrazione, verificato quale pandemonio si potrebbe scatenare, prendesse una decisione di buon senso e reperisse le poche risorse mancanti.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare, per presentare un ricorso, \u00e8, nel caso in cui l\u2019Amministrazione si rifiutasse di pubblicare la graduatoria completa, fare un\u2019istanza di accesso agli atti concorsuali per conoscere le valutazioni sui curricula.<\/p>\n<p>I ricorsi possono poi, evidentemente, essere fatti da chiunque e per qualsiasi valutazione ritenuta illegittima: errori materiali (punti non attribuiti, errori di trascrizione, ecc.), valutazione arbitraria o discriminatoria del curriculum (in vari casi a curricula simili corrispondono punteggi assai diversi), giudizio arbitrario del capo struttura. Noi crediamo che sia assolutamente corretto che tutti i lavoratori, anche ammessi, che si sono sentiti discriminati da questo sistema di valutazione, presentino ricorso.<br \/>\nQualche considerazione conclusiva<\/p>\n<p>In conclusione riteniamo che questa vicenda mostri come sia stato corretto da parte nostra contrastare fino in fondo le scelte ideologiche dell\u2019Amministrazione. Oggi abbiamo sotto gli occhi i risultati di quella che per loro \u00e8 la \u2018\u2019valutazione\u2019\u2019, la \u2018\u2019meritocrazia\u2019\u2019, la \u2018\u2019selezione\u2019\u2019. Possiamo tutti apprezzare come queste scelte, lungi dal premiare meriti o punire demeriti, tendano a consolidare nei lavoratori (in particolare in lavoratori che hanno stipendi che si aggirano sui 1.000 euro al mese!) una percezione di ingiustizia, un malcontento per il proprio ambiente e organizzazione del lavoro, un sentimento di sfiducia e, talvolta, un deleteria rivalit\u00e0. Tutto l\u2019opposto rispetto all\u2019effetto di stimolo che l\u2019Amministrazione forse pensava di ottenere. Il fatto che una commissione composta da 3 persone abbia avuto un peso cos\u00ec forte nella valutazione, il tentativo di nascondere il pi\u00f9 possibile gli esiti della valutazione costituiscono dei veri e propri elementi di scandalo.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato pi\u00f9 volte chiesto di \u2018\u2019spiegare ai lavoratori\u2019\u2019 che l\u2019Amministrazione aveva fatto tutto il possibile e che le colpe erano del contratto nazionale. Per quanto la Rsu e le Organizzazioni sindacali abbiano unanimemente criticato vari aspetti negativi del contratto nazionale, non abbiamo voluto percorrere questa strada \u2018\u2019comoda\u2019\u2019 che ci veniva suggerita. Abbiamo costantemente consultato i lavoratori, abbiamo promosso delle mobilitazioni e denunciato delle scelte che ci sono da subito sembrate sbagliate.<\/p>\n<p>Oggi, davanti alla materializzazione di quanto avevamo paventato, non abbiamo perso la speranza di ottenere l\u2019unico risultato ragionevole: il passaggio di tutti gli aventi diritto.<\/p>\n<p>Milano, 27 aprile 2005<\/p>\n<p>Rappresentanze Sindacali Unitarie<br \/>\nUniversit\u00e0 degli Studi di Milano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine \u00e8 successo quanto era prevedibile ed era stato previsto dalla RSU: il contorto meccanismo di \u2018\u2019valutazione\u2019\u2019 fortemente voluto dall\u2019Amministrazione ha creato ingiustizie, arbitrio e un malcontento che va ben oltre i 100 estromessi dai passaggi orizzontali. 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