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RILANCIAMO CITTA’ STUDI

Continua il lavoro di Coordinamento con le associazioni e studenti che vogliono RILANCIARE CITTA STUDI ed OPPORSI al trasferimento nell’Area Rho-EXPO. In allegato troverete un documento scritto insieme a:

AssembleaCittà Studi,
Gruppo di quartiere “Che Ne Sarà di CittàStudi“
Studenti, “Llight”,
Gruppo “Progetto Lambrate”
RSU-UniMi
Gruppo di quartiere “SalviamoCittà Studi”

Le iniziative in programma, attualmente, sono le seguenti:

Incontro promosso da MILANO in COMUNE, 15 MAGGIO ORE 21 – VIA SANSOVINO 9 (MUNCIPALITA’ 3) Incontro promosso da M5S , 19 MAGGIO ORE 17- Palazzo Marino, “Sala Alessi”

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Noi, cittadini, studenti, lavoratori, docenti, ricercatori, riuniti nell’Assemblea di Città Studi,
coordinamento dei gruppi “Che Ne Sarà di Città Studi“, “Ilight”, “Progetto Lambrate”, “RSU-UniMi” e “Salviamo Città Studi” esprimiamo la nostra ferma e decisa opposizione al trasferimento dell’Università Statale da Città Studi a Rho nell’ex area Expo.

Riteniamo che questo trasferimento sia sbagliato perché

Non fa gli interessi dell’Università Statale costretta ad abbandonare la città, riducendo gli
spazi e indebitandosi per decenni nonostante la situazione già precaria in cui versa, rischiando
inoltre di asservire la ricerca a interessi privati.

Non fa gli interessi della città, che sacrificherà una delle sue aree più ricche dal punto divista umano, culturale e sociale a favore di un sito isolato, lontano dal centro e chiuso tra
tangenziali e svincoli autostradali.

Uccide un quartiere attivo e vitale che interagisce da sempre con le attività di didattica e diricerca universitaria e con gli Istituti Besta e dei Tumori. Da qui il nome “Città Studi”.
Il trasferimento è presentato come un’opportunità per creare un polo scientifico d’eccellenza
internazionale, ma perché proprio adesso e solo ed esclusivamente nell’area Expo di Rho?
L’idea nasce dalla necessità di colmare il debito lasciato da Expo e dall’assenza di acquirenti per il sito, come anche dichiarato pubblicamente dal Presidente di Arexpo, i cui azionisti sono Governo, Regione e Città metropolitana.
Visti gli interessi anche politici in gioco, le istituzioni – l’Università e il Comune di Milano –
dimostrano nei fatti di assecondare questo dannoso progetto di trasferimento dell’Ateneo da
Città Studi a Rho. I processi decisionali hanno escluso di fatto cittadini, studenti e personale
universitario. A nulla servono i finti percorsi di partecipazione messi in campo, utili solo a salvare le apparenze, così come le contradditorie rassicurazioni propagandate.

Chiediamo a gran voce e proponiamo:
▪ che l’Università Statale, con le sue facoltà scientifiche, resti a Città Studi dove si è sviluppata in simbiosi con il quartiere stesso che vanta la presenza di diversi enti di ricerca e del Politecnico oltre a possibilità di espansione assenti ad Expo, quali lo scalo di Lambrate o aree limitrofe
▪ che le ingenti risorse disponibili siano utilizzate per un piano di riqualificazione e sviluppo di un Campus cittadino senza che siano subordinate al ricatto “o Expo o niente”. Occorre mantenere e potenziare l’interazione tra università e quartiere della quale beneficiano sia cittadini che universitari Invitiamo tutti i cittadini, gli studenti, i ricercatori, i docenti, i residenti, i lavoratori dell’università, i commercianti, i professori, gli abitanti del quartiere, le associazioni, i sindacati, le organizzazioni politiche, i gruppi formali e informali, a supportare la nostra battaglia a difesa del quartiere universitario.

Lo spazio per il grande Campus scientifico di Milano esiste già, il suo suo nome è Città Studi

Esito dell’incontro di trattativa del 8 maggio

L’ 8 maggio si e’ tenuto un incontro di trattativa per discutere di : 1) firma accordo turnisti; 2) discussione sulla revisione delle indennità; 3) discussione sul welfare e tabelle ISEE; 4) discussione su bando PEO 2017.
Per quanto attiene al primo punto, la RSU e Organizzazioni Sindacali hanno siglato un accordo “interpretativo”perche’ fosse corrisposta l’indennita’ di turno anche per quei casi eccezionali che non dovessero “timbrare” precisamente alle ore 20.00, ma qualche minuto prima, per non perdere il treno o autolinee extraurbane e compromettere – di conseguenza – in modo significativo il rientro a casa.
Per quanto attiene al secondo ordine del giorno l’Amministrazione ha “narrato” un’idea di nuovo sistema di indennita’ di posizione e responsabilita’ coerente (forse) con le riorganizzazioni amministrative in atto.
Sull’argomento la discussione proseguirà in apposite sessioni tecniche d’incontro.
Sul terzo ordine del giorno rimandiamo al riquadro (A) contenente la lettera inviata all’Amministrazione ed alla tabella allegata. tabella_isee_rsu(2)
Sul quarto ordine del giorno la RSU ha chiesto di accelerare la redazione del bando per le PEO 2017, ed ha suggerito una serie di simulazioni per verificare l’applicazione restante per il 2017 e 2018, e verificare se il personale ex determinato (legge Nicolais) che nelle passate progressioni orizzontali era stato estromesso, nel corso di questo biennio ha la possibilita’ di progredire; cosi’ come verificare quanto personale di cat. D potenzialmente resterebbe escluso dalle progressioni qualora – l’anno prossimo – non ci fossero risorse aggiuntive da mettere nel fondo PEO. E’ stata inoltre richiesta l’applicazione del dettato contrattuale degli art. 79 e 82 del CCNL per quanto riguarda il personale ex Cidis. Sugli argomenti la discussione proseguirà in apposite
sessioni tecniche d’incontro. La RSU, al momento, non ha avanzato formalmente ed ufficialmente alcuna modifica rispetto al bando PEO del 2016 !!
Come RSU vorremmo partire col bando PEO 2017 nei primi giorni di Giugno. Ricordiamo che una volta conseguita la progressione si ricevono gli arretrati a partire dal 1 gennaio 2017.

Riquadro A

Al Direttore Generale
Al Pro Rettore per i Rapporti Sindacali
Al Capo Divisione Stipendi e Carriere del Personale
e p.c.
All’ Ufficio Welfare, Relazioni Sindacali e Pari Opportunità
Alle OO.SS. presenti in ateneo
Milano, 9 maggio 2017
Oggetto: adozione della nuova tabella Isee per interventi di “People Care”.
La scrivente RSU facendo seguito alla riunione tenutasi l’ 8 maggio 2017 dichiara la propria disponibilita’ a stralciare dal Protocollo “People Care” l’azionedi promozione dell’attività fisica e sportiva del proprio personale attraverso l’erogazione di un contributo per frequentare palestre, piscine e centrisportivi per darne attuazione attraverso convenzioni ad hoc (in primis con CUS Milano), tutto cio’ in risposta alla Vostra disponibilita’ – dichiaratanell’incontro teste’ richiamato – ad adottare la tabella Isee da noi proposta (in allegato) con l’esclusione della Fascia “I”.
Si chiede più in generale un impegno da parte dell’ Amm.ne per la costituzione di un ufficio dedicato alle convenzioni per poter sviluppare un vantaggiososistema di convenzionamento in particolare per attività sanitarie, sportive e legate al benessere della persona.
Naturalmente tale nostra disponibilità non costituisce ragione per una riduzione delle risorse economiche stanziate per il Welfare d’Ateneo, ma lapossibilità di utilizzare tali risorse per lo sviluppo delle azioni ancora da sviluppare, cosi come indicato alla pagina 12 del Protocollo “People Care”. In particolare nel dare attuazione all’azione di Welfare per quanto concerne, l’erogazione di contributo economico e prestazioni per servizi, per l’Assistenza a supporto della non autosufficienza e familiari anziani.
Restiamo pertanto in attesa di una vostra convocazione per formalizzare tali reciproche disponibilita’ e per fissare un calendario di incontri per l’attivazione dell’azione di Welfare sopra menzionata, che dovrà essere attivata nell’anno in corso.
Cordiali saluti.

Esito incontro del 7 aprile 2017 + lettera (riposo compensativo)

LETTERA IN ALLEGATO SUL RIPOSO COMPENSATIVO.    14_utilizzo_compensativo_meseprecedente

Il 7 aprile si e’ tenuto un incontro di trattativa per la revisione dellaccordo sulla formazione per il triennio 2017-2019. Dopo diverse stesure si e’ giunti alla redazione di un testo condiviso che conferma per ogni dipendente UNIMI una dote formativa individuale (DFI) di 90 ore nel triennio, con una garanzia minima di almeno 30 ore. Nellambito di questa dote di 90 ore, possono essere ritagliate 30 ore di formazione scelte dal dipendente – di interesse professionale/personale e 30 ore, possibili, promosse dalla struttura di appartenenza. Si conferma il cofinanziamento dellAteneo per la partecipazione a corsi esterni.

Si e’ colta altresi’ l’occasione per ricordare le questioni in sospeso (tra parentesi indichiamo lo status):

  • conguaglio ticket 2016 (con le vecchie regole): avverrà con la distribuzione dei ticket di giugno. Verranno restituiti i ticket a chi, a causa dell’introduzione a novembre, senza preavviso, delle nuove modalità, se ne è visti attribuire di meno (o perché non aveva completato l’orario giornaliero minimo, o perché si era auto conguagliato);
  • revisione delle regole per incrementare il fondo comune d’ateneo (previsto un incontro dell’Osservatorio per il 12 aprile);
  • attivazione di un ufficio che gestisca le convenzioni per il personale (in attesa di convocazione);
  • attivazione di processi per il risparmio energetico per ricavare risorse utili all’estensione delle PEO (in attesa di convocazione);
  • contrattazione delle indennità relative al nuovo modello organizzativo e a quelle di disagio (in programmazione);
  • applicazione delle legge Merloni (da avviare);
  • nuovo regolamento telelavoro (da avviare);
  • gestione delle 150 ore (in contenzioso);
  • utilizzo delle risorse residue del welfare del 2016 (in attesa di risposta) e apertura discussione modifiche/integrazioni, protocollo politiche di People Care (in programmazione);
  • utilizzo riposo compensativo: l’amministrazione ha ribadito quanto emerso negli ultimi giorni, cioè l’impossibilità di avere i saldi netti mese per mese, e quindi di riconoscere le ore accumulate nel mese precedente. La RSU ha chiesto di rendere possibile anche l’utilizzo delle ore maturate il mese prima, sotto la responsabilità del lavoratore.

Si sono inoltre chieste garanzie che a giugno (subito dopo la chiusura del conto consuntivo in maggio) esca il bando delle Progressioni Economiche 2017 e che nello stesso mese venga erogato il conguaglio del Fondo Comune dAteneo (una tantum).

LAmministrazione ha inoltre promesso che quando verrà nei prossimi mesi assegnato il bando per la rilevazione dei carichi di lavoro, la RSU verrà convocata con la ditta assegnataria per conoscerne le modalità operative. Tale rilevazione partirà da Segreterie Studenti, SEDI e alcuni Dipartimenti e in 6 mesi verrà estesa a tutto lAteneo.

LAmministrazione ha fornito ulteriori informazioni circa la Mensa di Via F. del Perdono:

Riprende il funzionamento ordinario, con pasti cucinati in loco, dopo che l’Azienda appaltatrice ha soddisfatto tutte i rilievi fatti dall’Ats (ex Asl). La RSU ha chiesto che al gruppo di “auditing” dell’Amministrazione (al quale partecipano alcuni docenti delle discipline sulla alimentazione) siano affiancati alcuni rappresentanti degli utenti (tra i quali una rappresentanza sindacale).

I controlli saranno comunque estesi con maggior attenzione a tutte le mense universitarie.

Chiediamo alle colleghe ed ai colleghi di segnalarci eventuali disservizi alla email rsu@unimi.it .