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AGGIORNAMENTI CAMPUS A RHO-EXPO

PUBBLICATO IL BANDO PER IL CAMPUS A RHO-EXPO

Il Consiglio di Amministrazione il 23 luglio ha dato il via libera alla pubblicazione del bando per la costruzione del nostro campus in zona Rho-EXPO.

Verrà assegnato all’inizio del 2021. L’opera dovrebbe essere ultimata e consegnata nel 2025: riportiamo in fondo un crono programma dei lavori.

La società australiana Lendlease, che presentò una proposta di iniziativa privata approvata dalla precedente governance presieduta dal Prof. Vago nel marzo 2018, avrà diritto di prelazione.

Come avrete più volte letto nelle nostre precedenti comunicazioni, le principali preoccupazioni della R.S.U. d’Ateneo sono il mantenimento di un significativo polo a Città Studi e la sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione.

Accogliamo con favore i correttivi operati in questi mesi dalla nuova governance presieduta dal Prof. Franzini come la scelta politica, più volte ribadita,

di mantenere l’Ateneo su 3 poli (Centro, Città Studi e Rho-EXPO) e la migliore distribuzione del rischio al 53% sul privato costruttore e al 47% su UniMi (nei documenti di oltre un anno fa il rischio era per ben il 90% sulle nostre spalle).

Il nostro impegno sarà quello di continuare a vigilare e fare da pungolo come fatto in questi 3 anni fuori e dentro l’Ateneo.

Siamo infatti consapevoli che, al di là del valore del progetto scientifico, l’operazione immobiliare sull’area ribattezzata MIND, tra opere pubbliche e private, sarà la più grande operazione di tutta Italia: si ipotizza nell’ordine di grandezza dei 2 miliardi di euro. Sarà pertanto compito di tutti noi lavoratori dell’Ateneo preservare l’importante funzione pubblica che svolge la nostra Università difendendola da possibili interessi esterni contrari al nostro bene comune.

Crono programma:

Bando pubblicato fino al 20/12/2019.

Apertura buste il 9/1/2020.

Progetto esecutivo 2021.

Edificazione 2022/23/24.

Consegna primavera 2025.

A CHE PUNTO E’ IL BANDO PER LA COSTRUZIONE DEL NOSTRO CAMPUS NELL’AREA RHO-EXPO

Attualmente il bando è al vaglio di ANAC (Autorità Anticorruzione) e, salvo imprevisti, tra marzo ed aprile verrà approvato dal CdA e pubblicato; sarà assegnato dopo 6 mesi.

La struttura sarà quella già approvata dal CdA di fine luglio 2018 presieduto dall’allora uscente Prof. Vago.

La nuova governance ha potuto solo porre alcuni importanti correttivi rispetto a quelle delibere già approvate:

1) la scelta politica di sviluppare l’Ateneo del futuro su 3 poli: Centro, Città Studi e Rho-EXPO;

2) ridurre di 20 milioni i costi a base di gara sui servizi gestionali allora previsti;

3) soprattutto, stipulare un accordo di “sorveglianza attiva” con ANAC che, secondo le linee guida della stessa autorità, dovrebbe ridurre per l’Ateneo i rischi di aumento dei costi in corso d’opera che all’epoca di Vago erano quasi interamente sulle spalle dell’Ateneo mentre ora saranno divisi con il privato costruttore.

Questo dovrebbe mantenerci all’interno dei margini della legalità anche se renderà meno “appetibile” per i privati il nostro bando.

Purtroppo l’eredità lasciataci dalla precedente governance lascia aperti due inquietanti punti interrogativi sulla

sostenibilità economico-finanziaria:

  1. riusciremo a finanziare il Campus?
  2. i costi aumenteranno in corso d’opera?

RIUSCIREMO A FINANZIARE IL CAMPUS?

(in milioni di €) SPESA FINANZIAMENTO CERTO FINANZIAMENTO DA REPERIRE
CONTRIBUTO PRIVATO 177 Totalmente a carico del costruttore  
COFINANZIAMENTO PUBBLICO 158 135 contributo pubblico (patto Lombardia) + 23 utili UniMi 2017  
CANONE (27 anni: 2023/2049) migliorabile in fase di aggiudicazione di gara 588,6

[9,9 M (affitto) + 11,9 M (servizi gestionali) /anno * 27 anni = 267,3 + 321,3]

  Risparmi gestione e manutenzione tutti immobili di Città Studi (stimati tra i 20 e i 22 M/anno * 27 anni = da 540 a 594 M)
ARREDI 50 35 utili UniMi 2017 15 (futuri risparmi su indebitamento)
TERRENI AREXPO (da riscattare entro 2033) 15   Non precisate economie future
TOTALE                                                                                                             988,6 370 (equivalente al 37,4%) 618,6 (equivalente al 62,6%)

 

Come si evince dalla tabella, l’Ateneo dovrà reperire 618 milioni di Euro, cioè più del 62% dei costi preventivati.

Secondo quanto approvato dalla precedente governance, il grosso sarebbe finanziato dall’azzeramento dei costi di gestione e manutenzione di Città Studi il che vorrebbe dire spegnere con un interruttore il 1° gennaio 2023 tutte quelle strutture. La poca concretezza di questo finanziamento era così nota allo stesso CdA che lo approvò che già in quei documenti del luglio 2018 venivano stimati i ricavi di alcune nostre strutture da vendere in caso di necessità: in 85,4 milioni il quadrilatero di Città Studi “Celoria, Golgi, Venezian, Ponzio” e in 91 milioni altre non ben precisate strutture che dall’identikit potrebbero essere riconducibili a via Noto (beni culturali) e soprattutto via Conservatorio (Scienze politiche): non a caso all’epoca fu fatta votare ai dipartimenti interessati la disponibilità a trasferirsi in Città Studi.

Pensando alla nostra situazione, suscita invidia vedere la concretezza dei nostri “vicini di casa”.

Il Politecnico costruisce il proprio campus di Architettura rilanciando Città Studi: un investimento da 37 milioni di euro di cui 31 erano già messi a bilancio; il rischio è ridotto al minimo perché ben l’83% dei fondi necessari erano già in cassa.

Inoltre hanno recentemente reperito un finanziamento da 5 milioni da Regione Lombardia e 1 ulteriore milione da privati: in sostanza il progetto è già del tutto finanziato prima di terminare i lavori.

I COSTI AUMENTERANNO IN CORSO D’OPERA?

Le premesse non sono delle migliori. Ci sono alcune variabili che potrebbero comportare aumenti dei costi (oltre quelli fisiologici su progetti così grandi) emersi dalla recente Conferenza dei Servizi legati in particolare al tema dell’inquinamento dell’area (è in corso un’inchiesta per l’inquinamento della falda acquifera) e al problema dei collegamenti per i trasporti. Ad esempio ARPA (l’agenzia per la protezione ambientale) non si è espressa sull’impatto ambientale del Campus in attesa di vedere lo sviluppo generale di tutta l’area ad opera dei privati. D’altra parte, il Comune di Milano ha espresso riserve sul tema dell’inquinamento della falda, dell’inquinamento acustico dovuto alla vicinanza dell’Autostrada A8, del problema della viabilità e della sostenibilità della futura domanda di traffico.

Noi possiamo dirvi solo che continueremo a vigilare e che ci auguriamo che il buon senso di tutti gli attori preservi  l’importante funzione pubblica che l’Università degli Studi di Milano svolge.

Convegno: MILANO: UNA CITTA’ PER TUTTI?

La RSU continua la sua presenza ed attività’ all’interno del collettivo “Assemblea di Città Studi” – soggetto plurale che segue la questione del rilancio di Città Studi ed e’ critico al trasferimento dei suoi dipartimenti nell’area Expo.
Questa settimana si terra’ un convegno, al quale ha dato la sua adesione, sulle scelte urbanistiche che sono in atto sul territorio dell’area milanese.
Di seguito, in allegato troverete la locandina con l’indicazione della data, luogo ed interlocutori.