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Comunicati unitari RSU

Informazione, condivisione, partecipazione, dignità. MOBILITAZIONE.

Le due assemblee organizzate dalla RSU, una in Città Studi e l’altra nell’ Aula Magna di via Festa del Perdono, hanno registrato una grande partecipazione di lavoratori e ci sembra importante riportare alcune considerazioni che sono emerse in questo fondamentale momento di partecipazione attiva.

I lavoratori, supportando l’obbiettivo della RSU secondo cui tutti devono avere un aumento in busta paga da questa contrattazione, hanno anche rivendicato a chiare lettere che la propria dignità non è assolutamente quantificabile con gli spiccioli che girano intorno alle trattative in corso con l’Amministrazione.

La dignità dei lavoratori va preservata e alimentata quotidianamente attraverso una partecipazione, un riconoscimento, un coinvolgimento che ad oggi, da parte di chi dovrebbe avere a cuore il buon funzionamento dell’Ateneo, sono completamente assenti.

La dignità professionale dei lavoratori è minata quotidianamente da una frattura sempre più marcata tra una Dirigenza che sembra perseguire solo le proprie ambizioni e una base considerata, anziché il motore propulsore, il cuore pulsante di questo Ateneo, un impiccio cui dare – quando va bene – il contentino .

A fronte di tutto questo è evidente che, parallellamente all’attività rappresentativa della RSU, impegnata a difendere i diritti dei lavoratori e a ottenere quanto spetta loro, è sempre più urgente e necessario portare avanti un’attività di coinvolgimento e partecipazione attiva dei lavoratori.

La RSU, pertanto, si impegna a organizzare un altro momento di incontro con i lavoratori, successivo al prossimo incontro di trattativa, ma comunque non oltre la metà di Aprile, dove presentare l’esito della contrattazione e proporre, se necessario, ulteriori momenti di mobilitazione dove poter far emergere direttamente la voce di tutti noi.

Comunicato nr. 04/2016 – 24 marzo 2016

Contrattazione d’Ateneo: ancora un nulla di fatto.

Lunedì 22 febbraio 2016 si e’ tenuto un incontro tra delegazione sindacale (RSU e OOSS) e l’Amministrazione per continuare la trattativa sul contratto integrativo d’ateneo.

L’Amministrazione si e’ presentata con un’ipotesi di Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) da svolgere in tre anni (2016, 2017 e 2018) e non in due come aveva proposto a dicembre. L’ipotesi prospettata coprirebbe circa il 55% dei passaggi rispetto alla platea degli aventi diritto. Anche in questo caso a dicembre ci era stata prospettata un’ipotesi ben diversa: una copertura compresa tra il 70% e il 90%. La revisione al ribasso è motivata dal fatto che la precedente ipotesi, fatti bene i conti, non è sostenibile sul lungo periodo.

La RSU ha affermato che l’esclusione di un 45% degli aventi diritto per insufficienza di risorse non e’ sostenibile, e quindi ha ribadito la necessita’ di ulteriori risorse economiche che vadano ad alimentare le PEO: un’ipotesi piu’ volte da noi sostenuta e’ un taglio significativo del fondo per il lavoro straordinario a favore delle progressioni, che sono salario fisso e strutturale.

Inoltre la RSU ha avanzato anche un’ulteriore ipotesi di lavoro: accanto al processo di progressioni (PEO) che interessano un arco di tempo triennale si potrebbe affiancare una revisione del regolamento per le attivita’ per conto terzi che porti ulteriori risorse al Fondo Comune d’Ateneo. Da tempo abbiamo richiesto di reintegrare i valori mensili del fondo ai lavoratori che se li sono visti decurtare dall’1/1/2015, quando si sono sbloccate le precedenti progressioni orizzontali, come effetto del meccanismo autofinanziato che avevamo dovuto adottare all’epoca. Così facendo l’integrazione del fondo comune inizierebbe a percepirla chi rimarrà estromesso dalle progressioni. L’impegno, poi, sarebbe di trovare, negli anni prossimi, le risorse per dare a tutti il reintegro della quota mensile del fondo.

L’Amministrazione si e’ riservata di valutare la fattibilita’ delle due ipotesi di lavoro prospettate con “dati alla mano”; quindi il prossimo incontro vertera’ su che percentuale di progressioni si riesce ad ottenere e quanta integrazione al salario si potra’ ottenere per coloro che temporaneamente non sono coinvolti dalle progressioni.

Ricordiamo a tutte le colleghe e colleghi che potete inviarci osservazioni, proposte, pareri e altro all’email rsu@unimi.it ; ogni contributo sarà tenuto in debita considerazione.

Comunicato nr. 03/2016 – 24 febbraio 2016

Contrattazione d’Ateneo, sul personale “distaccato” negli enti ospedalieri.

Lunedì 15 febbraio 2016 si e’ tenuto un incontro tra delegazione sindacale (RSU e OOSS) e l’Amministrazione avente per tema il personale “distaccato” presso gli enti ospedalieri.

Abbiamo, per l’ennesima volta, elencato tutte le anomalie, le distorsioni, le disparità di trattamento, il mancato riconoscimento professionale che caratterizza una buona parte di questi lavoratori, distaccati presso ospedali, ma con convenzioni scadute da parecchi anni.

Dopo ampio dibattito le parti hanno concordato sulla necessita’ di un percorso condiviso che porti all’acquisizione ed organizzazione di una serie di dati e allo svolgimento di un monitoraggio del personale tecnico amministrativo presente negli enti ospedalieri al fine di chiarire: dove sono collocati questi lavoratori e quali attività svolgono.

Questo e’ il presupposto per poi consentire all’Amministrazione UNIMI di relazionarsi e rivendicare con i rispettivi enti ospedalieri il corretto riconoscimento professionale del personale universitario e dei conseguenti  adempimenti di legge (leggasi anche adeguamento economico ex legge “DeMaria”). Sarà altresi l’occasione per estendere al personale universitario una serie di “pertinenze” ad uso del personale ospedaliero: ad esempio camice, mensa, posteggio auto, etc.

La RSU ha preso atto dell’impegno da parte dell’ Amministrazione a svolgere questo monitoraggio in tempi brevi.

Ricordiamo che la RSU aveva da diversi anni richiesto di avviare un confronto serio su questo argomento, prima ancora che una serie di sentenze della Corte di Cassazione dessero ragione ad alcuni colleghi riguardo alla corresponsione della cosiddetta “Piccola De Maria”.

La RSU continuerà a vigilare ed ad intervenire su questo argomento.

Ricordiamo a tutte le colleghe e colleghi che potete inviarci osservazioni, proposte, pareri e altro all’email rsu@unimi.it ; ogni contributo sarà tenuto in debita considerazione.

Comunicato nr. 02/2016 – 16 febbraio 2016