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Comunicati unitari RSU

Mozione contro le modifiche all’articolo 18 approvata dalla RSU d’Ateneo

Di seguito la mozione contro le modifiche, proposte dal Governo,  all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e approvata all’unanimità nella riunione della RSU d’Ateneo di oggi 29 marzo 2012.

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La RSU dell’Università degli Studi di Milano fa appello a tutte le Organizzazioni Sindacali e al Parlamento affinché respingano qualsiasi attacco all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, che sancisce il diritto a essere reintegrati quando si è stati licenziati ingiustamente.

Cancellare di fatto l’art. 18, come nella proposta elaborata dal Governo e che sarà inserita nel previsto disegno di legge, non significa solo attaccare le libertà individuali, ma anche ricattare di fatto i lavoratori, mettendo in discussione le possibilità di sostenere collettivamente i propri diritti con la contrattazione e lo sciopero, aumentando così la precarietà del lavoro.

Nella proposta del Governo è affermato, per settore del lavoro pubblico, che “eventuali adeguamenti alle disposizioni del presente intervento saranno demandati a successive fasi di confronto”; quindi l’eventuale approvazione della norma proposta in Parlamento significherà quasi sicuramente un’applicazione successiva anche nel settore pubblico.

Viceversa, pensiamo che in questo momento di grave crisi economica, sia necessario adoperarsi per estendere a tutti/e la tutela del reddito e gli ammortizzatori sociali, cancellare i rapporti di lavoro precari ed estendere regole e tutele a tutti i lavoratori.

Va rafforzata la funzione del Contratto nazionale per garantire pari dignità e pari retribuzione a parità di lavoro svolto, difesa l’integrità dello Statuto dei lavoratori, esteso l’art. 18 nelle aziende di ogni dimensione, perché mai potrà essere un fattore di crescita la libertà di licenziare.

La RSU sosterrà le iniziative di mobilitazione volte al ritiro della norma e si impegna a convocare un’assemblea generale delle laoratrici e dei lavoratori di UNIMI quando sarà disponibile il testo del disegno di legge del Governo.

Milano, 29 marzo 2012

La Rappresentanza Sindacale Unitaria dell’Università degli Studi di Milano.

Mozione approvata all’unanimità.

VALUTAZIONE DEL NUOVO STATUTO DA PARTE DELL’RSU

La RSU valuta negativamente l’approvazione del nuovo statuto da parte del CDA del 27/9/2011 e del Senato Accademico dell’11/10/2011.

Le richieste manifestate unitariamente dalla RSU di ateneo e dalle Organizzazioni sindacali nel corso di un incontro con la commissione statuto e poi di un’irruzione di una riunione congiunta CDA-Senato non sono quasi state prese in considerazione. Il rappresentante dei lavoratori in commissione statuto si è quasi sempre trovato di fronte un muro formato dal rettore e da una gran parte dei docenti.

In particolare segnaliamo:

  • I lavoratori voteranno per il rettore con un voto che varrà 1/8 rispetto a quello dei docenti: in altri atenei è stato ottenuto un voto che valesse 1/4.
  • I direttori di dipartimento presenti di diritto in Senato saranno 10 e non 8 (minimo previsto dalla legge). I rappresentanti dei lavoratori saranno 4 su 35, mentre in CDA i lavoratori non avranno rappresentanti.
  • In CDA siederanno 4 esterni (e non 3, minimi previsto dalla legge) su 11 membri.
  • Nei consigli di dipartimento sarà presente solo una piccola rappresentanza di lavoratori, e solo questi rappresentanti potranno votare per il direttore. Noi chiedevamo la presenza di tutti i lavoratori, con diritto di voto sulle questioni amministrative e per l’elezione del direttore.
  • Non vi è stata l’istituzione nell’ambito di Dipartimenti di una Struttura di Direzione dei servizi generali, amministrativi e tecnici con l’individuazione di un Direttore dei servizi per la didattica a cui far afferire il personale tecnico amministrativo non utilizzato per compiti propri dell’area tecnico- scientifica, al fine di dare compiuta separazione tra le funzioni di indirizzo politico e quelle gestionali ai sensi dell’art. 15, comma 2, del D.lgs. n. 165/20, come avevamo richiesto.

Abbiamo più volte denunciato l’indirizzo anti-democratico della legge Gelmini, che prevede un CDA ristretto e con impostazione aziendalistica, un rettore-monarca e un direttore generale-manager, nel contesto di un’università in mano alla sempre più ristretta oligarchia dei professori ordinari. Lo statuto approvato nonostante molti voti contrari risulta addirittura peggiorativo e fatto contro la volontà espressa dalle rappresentanze dei lavoratori.

Alberto Airoldi, Cristina Barbero, Filomena Angelillo, Loredana Boccotti, Claudio Canevari, Andrea Cerini, Gianluigi Croci, Cassandra De Marco, Anna Ettore, Franco Fiorillo, Ernesto Gandini, Davide Lo Prinzi, Sebastiano Rinaldi, Omar Tanzi, Ivano Zanetta

della RSU di Ateneo

Lunedì 2 marzo: incontro con l’Amministrazione

Comunichiamo alle colleghe e ai colleghi che lunedì 2  Marzo RSU e OO.SS. incontreranno l’Amministrazione con il seguente ordine del giorno:
1- Composizione e ammontare del salario accessorio per l’anno 2009 del fondo economico per le progressioni orizzontali e per la produttività collettiva ed individuale;
2 – Ricognizione dei contratti di rapporti di lavoro presenti in ateneo per attività previste per il personale tecnico amministrativo;
3 – Attuazione della  programmazione del piano triennale sull’organico dell’ateneo approvato dal CdA il 24.6.2008;
4 – Piano di formazione 2009 del personale;
5 – Problemi inerenti la sicurezza presso le strutture dell’Area Città Studi in riferimento anche alla specifica del Laboratorio di analisi di Via Mangiagalli 32.
Rsu d’Ateneo