Conferenza stampa a Palazzo Marino – Per conoscenza di tutta la comunità accademica

Per conoscenza di tutta la comunità accademica

inviamo (link qui sotto) il video della conferenza stampa svoltasi  lunedì 24 settembre a palazzo Marino sull’argomento“Trasferimento dei dipartimenti scientifici da Città Studi a Rho-EXPO” a cui la RSU ha preso parte all’interno del soggetto “Assemblea di Città Studi” (che riunisce RSU, comitati di quartiere, collettivi studenteschi e dipendenti).

Sono intervenuti oltre alla RSU anche i consiglieri comunali Basilio Rizzo (Milano in Comune), Patrizia Bedori (Movimento 5 Stelle – M5s), i senatori Gianluigi Paragone (M5s) e Francesco Laforgia (Liberi e Uguali – LeU), la consigliera e presidente Regionale della Commissione AntiMafia Monica Forte (M5s), il deputato Luca Pastorino (LeU).

https://drive.google.com/drive/folders/1H8ghR4OFJT7PKqJREpvGwE0ti-4oZsvJ?usp=sharing

Segnaliamo inoltre che il CdA durante la seduta di martedì 25 settembre si sarebbe espresso sulla proposta di Lendlease nonostante i documenti non siano stati  anticipati ai consiglieri con 3 giorni di anticipo, come previsto da regolamento (per una corretta valutazione di un impegno che condizionerebbe la vita del nostro Ateneo per i prossimi 30 anni), ma su materiale presentato direttamente in seduta di Consiglio.

Uno studente ha abbandonato la seduta e un docente si è astenuto, sicché non si è trattato neppure di un voto unanime.

TRASFERIMENTO – PERCHÉ TANTA FRETTA?

Care/i colleghe/i,
 
nel ricordare che oggi, lunedì 24 settembre 2018, alle ore 11 si terra’ una conferenza stampa dei gruppi consiliari M5S e Milano in Comune in collaborazione con “Assemblea Città Studi” per denunciare l’ennesima forzatura per il trasferimento ad EXPO da parte del Rettore uscente Vago, inoltriamo alla vostra cortese attenzione il comunicato
che riportiamo di seguito e in allegato.
 
PERCHE’ TANTA FRETTA?
Durante la riunione del Consiglio di Amministrazione (CdA) del 25 settembre potrebbe essere votata la predisposizione della documentazione che rappresenta il primo passo verso l’indizione della gara per il trasferimento nell’ex area Expo nonostante lo stesso CdA avesse definito nella riunione del 6 marzo, prima della tornata elettorale per il nuovo Rettore,
una diversa tempistica (fine 2018).
La domanda che chiunque (comunque la pensi sulla questione) in Ateneo si starà facendo è:
perché’ tanta fretta? Perché’ il CdA dovrebbe svolgere una delle votazioni più importanti della storia dell’Ateneo a una manciata di giorni dalla scadenza del mandato del Rettore uscente che presiede il CdA stesso?
Infatti è solo nel bando che verranno puntualmente vincolati i termini del nostro possibile trasferimento.
Ricordiamo inoltre che all’indomani dell’elezione alla carica di Rettore del prof. Franzini, il Rettore uscente prof. Vago è stato nominato dal Presidente della Regione Fontana come consigliere personale del presidente per “progetti strategici”  (e il nostro progettato Campus è appunto un progetto finanziato in parte dalla Regione) con un incarico retribuito di 80.000 € lordi annui.
In questo noi vediamo un possibile conflitto d’interessi che andrebbe valutato e, in ogni caso, reputiamo inopportuno che il CdA presieduto dal Rettore uscente voti tale delibera.
CHIEDIAMO PERTANTO CHE IL CdA NON VOTI NULLA SU UN ARGOMENTO DI TALE RILEVANZA FINO ALL’INSEDIAMENTO DEL NUOVO RETTORE.
Perché, comunque la si pensi, l’elezione di un Rettore a stragrande maggioranza dei voti espressi deve essere rispettata. Si potrà pur aspettare una settimana in più prima di vincolarsi con un debito di 20 milioni all’anno per i prossimi 30 anni? 
Come dice un vecchio proverbio “la gatta frettolosa fece i gattini ciechi”: una scelta troppo affrettata potrebbe portare ad un danno erariale.
Oggi, lunedì 24 settembre 2018, alle ore 11 si terrà una conferenza stampa dei gruppi consiliari Movimento 5 Stelle e Milano in Comune in collaborazione con “Assemblea di Città Studi” per denunciare l’ennesima forzatura per il trasferimento ad EXPO da parte del Rettore uscente Vago.
 
 
R.S.U. d’Ateneo (Rappresentanze Sindacali Unitarie) 

“LA LIBERTA’ NON E’ UNO SPAZIO LIBERO”

“LA LIBERTA’ NON E’ UNO SPAZIO LIBERO” Giorgio Gaber
 
 
È cominciato tutto il 14 maggio, al primo tavolo di trattativa di questa RSU, fresca di elezioni, durante il quale l’Amministrazione ci ha detto di moderare i toni e di stare attenti a ciò che scriviamo nei nostri comunicati sindacali.
 
Un avviso che non avevamo compreso fino in fondo, finché non sono arrivati disciplinari e
risposte che mettono dei paletti alla nostra attività sindacale.
 
Risposte che sono un tentativo di recinzione, paletti entro i quali muoverci senza alzare i toni, senza invadere la cabina del manovratore.
 
Per la prima volta in questo ateneo, una componente della RSU e dirigente sindacale è stata minacciata di provvedimento disciplinare al tavolo di trattativa e due componenti della RSU e dirigenti sindacali sono stati convocati dalla commissione disciplinare a causa di un comunicato sindacale. 
 
La cosa più assurda è che accusa e giudice coincidono. Il direttore generale contesta dei fatti, avvia un disciplinare ed è anche a capo della commissione disciplinare.
 
Fermatevi! Siete voi che state superando il limite con minacce e provvedimenti che sanno tanto di ritorsione e di censura. Fermatevi!
 
L’attività sindacale non può limitarsi alla firma di accordi dopo lunghe trattative e non può essere limitata dal quieto vivere: “Non è un pranzo di gala”.
 
Chiediamo pertanto a questa Amministrazione di fare un passo indietro e di tornare a muoversi con passi adeguati ad un contesto civile e democratico, in cui si rispettano i ruoli reciproci e la diversità di opinione.
 
Se così non sarà, faremo tutto ciò che siamo stati delegati a fare, ovvero difendere i diritti di tutti i lavoratori di questo ateneo, sindacalisti compresi.
 
Siamo stati eletti democraticamente e se le elezioni democratiche creano un problema a qualcuno… se ne dovrà fare una ragione!