Progressioni economiche:
l’amministrazione entra in campagna elettorale,
anziché rispondere alle legittime aspirazioni dei lavoratori.
L’amministrazione dopo il lungo e duro confronto sul finanziamento per il 100% dell’intera operazione, sposta lo scontro sugli aspetti procedurali.
La RSU nella riunione del 21 ottobre 2004 a seguito di attenta valutazione
– del BANDO per la “SELEZIONE, PER TITOLI, AI FINI DELLA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL’INTERNO DELLA CATEGORIA”;
– delle istruzioni e del modulo per compilare il CURRICULUM;
– della RICHIESTA di partecipazione alla selezione;
– della DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA che attesta la partecipazione a corsi di formazione;
– della SCHEDA DI VALUTAZIONE della qualità delle prestazioni individuali che deve compilare il Responsabile;
RIGETTA
tutta questa serie di modifiche alle procedure di valutazione disposte dall’Amministrazione per questa tornata di progressioni economiche che trasformano le procedure delle precedenti progressioni (già criticate a causa delle ampie discrezionalità e delle numerose complicazioni burocratiche) in una selezione ancora più “perversa e vessatoria” per i lavoratori di cui invitiamo a consultare le ipotesi presentate dall’amministrazione:
* Bando concorso art. 56
* CURRICULUM istruzioni
* CURRICULUM modulo
* Scheda valutazione categoria B
* Scheda valutazione categoria C
* Scheda valutazione categoria D
* Scheda valutazione categoria EP
L’unita’ della RSU e dei Sindacati, e l’incisiva partecipazione dei lavoratori a sostegno della vertenza per le progressioni economiche sembra aver finalmente fatto capire all’Amministrazione che è difficile giustificare una pre-selezione per mancanza di fondi… Invece di prenderne atto e rispondere alle richieste dei lavoratori, l’Amministrazione persiste nel suo atteggiamento cercando di ottenere gli stessi risultati per via “amministrativa” !…Chissà perché non si ha sentore di altrettanta “determinazione” dell’Amministrazione quando si tratta di distribuire i premi di risultato alla dirigenza?
Noi sappiamo bene che i passaggi economici sono legati alle disponibilità economiche dell’ateneo ma sappiamo altrettanto bene che i lavoratori dell’ateneo hanno dovuto fronteggiare l’aumento degli studenti, le continue trasformazioni del lavoro, la riduzione degli organici, perciò è intollerabile che si cerchi di perseverare in un questo atteggiamento ! Sono ormai troppi i lavoratori che hanno scelto di andare via dall’ateneo appena hanno potuto, cosa pretende l’Amministrazione che ne scappino altri ?
Nel merito la RSU contesta, in particolare, all’ Amministrazione queste modifiche:
1. presentazione della domanda e di tutto l’incartamento SOLO su supporto magnetico (su dischetto) da inviare con Raccomandata con Ricevuta di Ritorno (!);
2. scheda di valutazione della qualità delle prestazioni individuali che deve compilare il Responsabile, fortemente articolato e complicato, differente per categoria di lavoro, senza più la firma di presa visione del lavoratore;
3. curriculum vitae di cinque (5) pagine con allegate istruzioni per la compilazione di cinque (5) pagine, numerose domande incongruenti o non previste dai contratti;
4. esclusione apriori di chi é incorso in provvedimenti disciplinari non prevista dal Contratto Nazionale;
5. tempi ristretti per la compilazione (entro il 15 novembre);
6. forma del bando concorsuale anziché una circolare rettorale per “legittimare” la definizione di “requisiti” di ammissione.
Cio’ avviene in piena campagna elettorale per il rinnovo RSU e “suona” come un tentativo di screditare la RSU, mortificare il personale e mettere “zizzania” tra le diverse sigle sindacali.
Ma si sbagliano: la RSU uscente ed i Sindacati tengono il loro comportamento unitario dinanzia a questa vertenza, perché fortemente voluta dagli stessi lavoratori dell’ateneo !
La RSU sollecita perciò l’Amministrazione a non dilazionare pretestuosamente le procedure e a riconsiderare il ricorso a modifiche: noi siamo e saremo qui a vigilare anche se impegnati nella campagna elettorale per il rinnovo della RSU, e cominciamo fin d’ora con iniziative sindacali di consultazione e mobilitazione dei lavoratori.
Milano, 21 ottobre 2004