Progressioni economiche 6.05.04

PROGRESSIONI ECONOMICHE: MANCANO DAI 300 AI 350 MILA EURO CIRCA 500 LAVORATORI ESCLUSI

L’amministrazione ha fornito gli ultimi dati sulla disponibilità finanziaria relativa al fondo per il pagamento delle progressioni economiche:
· Lavoratori coinvolti 1350;
· Fondi necessari un milione di euro (da questa cifra vanno detratti circa 200 mila euro già erogati sotto forma di assegno individuale al personale che al 2000 aveva più di 6 anni di anzianità e che con il passaggio economico vede riassorbito il proprio assegno);
· Il costo complessivo dell’operazione si aggira sugli 800 mila euro;
· Le risorse certe e disponibili ammontano a 498 mila euro;
· Quindi mancano dai 300 ai 350 mila euro, corrispondenti ad un eventuale mancato passaggio di circa 500 dipendenti (il dato varia a seconda della frequenza dei passaggi da una categoria all’altra, per esempio il passaggio da B a C ha un costo diverso da quello da D a EP), quindi:

* 500 lavoratori che hanno partecipato ai corsi di formazione per avere il punteggio necessario per il passaggio;
* 500 lavoratori che hanno dovuto far fronte in questi anni alla carenza di organico con maggiori carichi di lavoro;
* 500 lavoratori che hanno garantito con professionalità e competenza tutti i processi lavorativi dell’ateneo;
* 500 lavoratori che devono fare i conti con una crescente riduzione del potere d’acquisto della loro retribuzione.

L’amministrazione, pur prospettando possibili soluzioni contabili per far fronte al finanziamento complessivo dei passaggi orizzontali, NON HA ANCORA SCIOLTO LA RISERVA DELLA VOLONTA’ DI GARANTIRE TUTTI I PASSAGGI e non ha ancora convocato le RSU per l’incontro di trattativa relativo.
C’è quindi un effettivo rischio, poiché l’operazione non è un automatismo e non possiamo più avvalerci della giustificazione “della prima applicazione” del contratto nazionale e del relativo nuovo ordinamento, adottata nel 2000.
Ora non è così, ora occorrono disponibilità finanziarie che sembrano non esserci.
Tutti noi potremmo essere coinvolti in questa esclusione nel senso che non ci sono categorie protette o quant’altro: potrebbe capitare a chiunque di far parte dei 500.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie ritengono che l’atteggiamento dell’amministrazione rispetto all’applicazione di questa norma contrattuale sia insufficiente ed inaccettabile per i lavoratori tutti. Deve cambiare la politica e la gestione del salario e dei lavoratori.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie ritengono che esistono diverse possibilità per recuperare ulteriori fondi senza intaccare le retribuzioni ed il salario accessorio come, ad esempio, recuperare risorse dalla voce straordinari e dalle disponibilità finanziarie dovute dalle cessazioni dal servizio di molti lavoratori.
Le Rappresentanze Sindacali Unitarie ritengono che le progressioni economiche all’interno delle categorie siano un diritto fruibile e previsto dal CCNL.

UN DIRITTO CHE COME LAVORATORI DOBBIAMO CONQUISTARCI.

Milano, 6 maggio 2004