Elementi indispensabili per un accordo sull’attività di formazione per il personale tecnico-amministrativo relativo al triennio 2002/2004
Visto l’art.45 del C.C.N.L. del 09.08.2000 che definisce la formazione uno strumento fondamentale per la crescita professionale del personale e per l’innalzamento del livello dei servizi prestati dalle Amministrazioni.
IL CCNL istituisce, inoltre, un legame tra formazione e progressione economica, garantendo la formazione professionale per tutti i lavoratori
Visto l’art.5 del contratto collettivo decentrato integrativo di Ateneo che assume la formazione e l’aggiornamento professionale del personale tecnico amministrativo come metodo permanente di costante adeguamento delle competenze all’evoluzione del contesto organizzativo, normativo e tecnologico dell’Ateneo.
Le RSU ritengono fondamentale quanto segue:
Il Piano triennale 2002/2004 della formazione viene impostato per garantire a tutto il personale di usufruire della formazione e di conseguire, nel triennio, almeno un titolo formativo valido per:
* la progressione economica all’interno delle categorie (art. 59 comma 2 lettera a del CCNL)
* la valutazione dei titoli per la selezione ai fini della progressione verticale (art.57 del CCNL)
Le aree di azione che dovranno interessare tutto il personale saranno individuate all’interno di un piano di formazione predisposto da una apposita Commissione di Ateneo che terrà conto, d’accordo con le Rappresentanze Sindacali, delle priorità e degli obiettivi derivati dal modello organico di Ateneo. La commissione dovrà produrre un documento che farà parte integrante dell’accordo, e che delinei la situazione attuale dell’ateneo, individui obiettivi generali, obiettivi settoriali, tempi di attuazione controllo e valutazione dei risultati e prevedera tre livelli di intervento.
1. FORMAZIONE DI BASE: volta a sviluppare e aggiornare le conoscenze necessarie per lo svolgimento della funzione assegnata, coerentemente con l’evoluzione nel tempo del livello di servizio atteso Questo percorso formativo agisce prevalentemente sulle informazioni e sugli strumenti che consentono di lavorare in modo utile ed efficace, e riguarda tutto il personale in tutte le fasi della vita lavorativa.
2. FORMAZIONE SPECIALISTICA mirata e centrata su specifiche competenze e strumenti, necessari per costruire determinate figure professionali, anche mediante interventi differenziati e integrati Questo percorso formativo è finalizzato ad arricchire e a far evolvere tutto il personale, in relazione allo sviluppo continuo delle professionalità, collegato all’arricchimento delle mansioni, all’innovazione dei processi di lavoro, alle esigenze di specializzazione.
3. FORMAZIONE ORGANIZZATIVA E GESTIONALE volta a sviluppare conoscenze, tecniche e comportamenti organizzativi coerenti con l’evolversi della complessità e della flessibilità dell’organizzazione e necessari, ai vari livelli di responsabilità, per gestire le risorse umane, economiche e strumentali. Questo percorso formativo è finalizzato a creare nuove competenze, a consolidare capacità e comportamenti organizzativi adeguati all’evoluzione del modo di cooperare nel sistema organizzativo, a impostare ruoli di responsabilità gestionale e meccanismi di coordinamento, sia all’interno di settori specifici che di aree interessate da processi trasversali.
Questi ambiti formativi dovranno essere necessariamente verificati con le rappresentanze sindacali, la commissione inoltre dovrà tenere conto delle proposte e delle richieste che le RSU faranno.
1. L’accesso ai corsi avverrà sulla base delle indicazioni previste dal CCNL e cioè tempestivamente per quanti stanno maturando i requisiti per le progressioni economiche e di categoria e quindi per anzianità. Per gli anni 2003 e 2004 dovranno essere avviati alla formazione quei lavoratori che non hanno partecipato a corsi di formazione nel 2002, dando priorità ai corsi diretti alla riqualificazione e riconversione del personale adibito a mansioni ripetitive e parcellizzate e comunque il personale di cat. B;
2. Sarà garantita la formazione tempestiva a tutto il personale coinvolto in processi generali o locali di riorganizzazione e riqualificazione di servizi (es. segreterie studenti, segreterie didattiche, biblioteche ecc.);
3. Per l’effettuazione dei corsi di formazione dovrà essere privilegiato il ricorso a personale docente o tecnico amministrativo dipendente dell’Università degli Studi di Milano. Dovrà essere pertanto costituito un apposito albo del personale tecnico amministrativo ammesso ad esercitare attività di formazione;
4. Il programma di formazione può essere integrato sia per iniziativa dell’Amministrazione che su richiesta di strutture e/o del personale, che ritengano necessari interventi di riqualificazione e specializzazione in specifici settori di attività.
5. I corsi di formazione si svolgeranno in orario di lavoro.
6. Le esigenze di formazione di interesse individuale o di alta specializzazione, che non possono essere soddisfatte attraverso i corsi organizzati dall’Amministrazione, possono trovare soluzione ricorrendo ad Enti di formazione esterni.
7. Tutte le attività di formazione che si concludono con una valutazione produrranno titoli formativi utili per il curriculum personale e per l’accesso alla progressione professionale e retributiva; la valutazione consisterà in verifiche, anche in itinere, basate su elementi oggettivi (colloqui, prove scritte, prove pratiche, simulazioni, esercitazioni, test). Relativamente alla valutazione dei corsi utili per la progressione, nell’arco del triennio, un solo titolo potrà essere valutato.
8. Un titolo formativo di norma è pari a 15/20 ore di formazione; fanno eccezione quei corsi che, come i corsi di lingua, richiedono più edizioni per conseguire la certificazione valida ai fini del titolo formativo; il titolo formativo parziale è pari a 0,5 crediti corrispondenti ad almeno 8 ore di attività formativa.
9. Potranno essere riconosciuti titoli formativi, per corsi svolti su iniziativa personale, qualora dalla documentazione presentata all’Amministrazione, risultino coerenti con il profilo professionale, nonché adeguati e comparabili con gli standard di formazione sviluppati dall’Ateneo
10. Dovrà essere istituita una banca dati accessibile, sulla formazione, dove sarà possibile verificare lo stato di fatto e le programmazioni future
11. Dovrà essere avviata rapidamente un indagine conoscitiva sulle esigenze formative delle varie strutture che coinvolga tutto il personale interessato, eventualmente integrando o formulando nuovi piani per il 2003 e il 2004
12. Le risorse finanziarie per l’anno 2003 per le attività di formazione sono pari a € 350.000,00. Tali risorse possono essere implementate con il concorso finanziario delle strutture interessate.