Piattaforma per la contrattazione integrativa d’ateneo

Piattaforma per la contrattazione integrativa d’ateneo

Linee Guida

Premessa

 

Ci troviamo in una fase di forte innovazione dell’Università
italiana. Anche il nostro ateneo deve affrontare un periodo di cambiamenti
organizzativi: un passaggio come questo non è pensabile senza il coinvolgimento
di tutto il personale tecnico-amministrativo.

Oltre al naturale miglioramento delle condizioni di lavoro
(salute, ambiente, servizi, salario…) il personale dell’ Univ. Studi di
Milano:

  • vuole partecipare alle scelte innovative che si tradurranno in
    riorganizzazione del lavoro e dei servizi (superando un inefficiente modello
    burocratico e dirigista);
  • vuole avere accesso ad occasioni reali ed adeguate di formazione
    certificata e spendibile anche fuori dall’ Univ. Studi di Milano;
  • vuole il riconoscimento della professionalità acquisita e delle
    potenzialità professionali contro la tendenza ad affidare all’esterno
    (società, consulenze, …) soprattutto compiti e funzioni particolarmente
    qualificanti e innovativi.

Va tenuto conto inoltre che i salari del comparto sono
prossimi al livello di povertà e che in questa università quest’anno per la
prima volta dopo un decennio si è iniziato con i corsi-concorso un’
operazione di mobilità del personale.

Utilizzando quindi gli strumenti offerti dal nuovo CCNL è
fondamentale:

  • considerare la formazione come diritto garantito a tutti i lavoratori dell’ateneo,riconoscendo
    anche economicamente l’impegno nella autoformazione

    e la capacità professionale acquisita nel passato
    nonche’ lo sforzo di coinvolgimento nelle innovazioni organizzative e dei
    servizi

Pertanto i punti (da sviluppare e approfondire) della
contrattazione (da svolgersi anche in apposite sessioni contrattuali) saranno:

 

  1. Governo degli organici e delle forme flessibili di lavoro
  2. Salario accessorio
  3. Ordinamento professionale
  4. Formazione
  5. Mansioni
  6. Trasferimenti
  7. Orario
  8. Servizi sociali
  9. Garanzie per il personale in servizio negli enti
    ospedalieri
  10. Salute
  11. Pari opportunità

 

1. Governo degli organici e delle forme
flessibili di lavoro

Stabilire appositi strumenti di partecipazione e di controllo
sull’organizzazione del lavoro, in particolare sui criteri per la revisione
della pianta organica dell’ateneo, sulle necessità quantitative e qualitative
di organico per l’istituzione di nuovi servizi e per la riorganizzazione di
uffici e servizi. La finalità è non solo quella di adeguare la pianta organica
al nuovo ordinamento professionale, ma quella di reintegrare le carenze dell’organico
e di adeguarlo all’attivazione di nuovi servizi.

Stabilire i principi per il governo delle forme di lavoro
"flessibile" e per la limitazione delle esternalizzazione dei servizi:

    • definire la trasformazione in posizioni di personale a tempo
      indeterminato per tutte le attività a carattere permanente e non
      eccezionale
    • costituire un osservatorio su numeri e tipologia di contratti ‘atipici’
      (comprese consulenze, appalti,

      obiettori e 150 ore)
    • regolamentare i contratti di lavoro ‘atipico’ (telelavoro, lavoro
      interinale etc) per la specifica situazione aziendale.

2. Salario Accessorio

Salario d’Ateneo

Tutto il personale dovra’ percepire un salario accessorio
pari a quanto percepito nel 1999 (3,5 milioni medi) rivalutato al tasso di
inflazione reale, indipendentemente dal "dirottamento" di circa un
milione operato dal CCNL sull’indennita’ di luglio 2000.

Si operera’ il reinquadramento di tutti i lavoratori con 3
anni di anzianità al livello retributivo superiore.

Il fondo comune di ateneo , variabile per sua natura verso
l’alto, non potrà essere inferiore a quanto percepito nel 1999 rivalutato al
tasso di inflazione reale. Si costruirà un osservatorio sul nuovo regolamento
per il ‘conto terzi’ per verificare gli effetti della forte riduzione delle
trattenute operate a favore del fondo comune di ateneo e per proporre eventuali
correttivi .

Verrà stabilito l’obbligo dei Dipartimenti/Istituti ecc., che fanno
attività di ricerca in conto terzi, di garantire la distribuzione dei
proventi a tutto il personale tecnico-amministrativo della struttura

 

Indennita’ d’ateneo

Risorse aggiuntive saranno investite per riconoscere le
professionalita’ acquisite:

    • un ulteriore passaggio di "gradino" economico, in particolare
      per il personale delle ex categorie III, IV, VI e VIII con almeno 6 anni
      di anzianita’ o con 4 anni di anzianità e il titolo di studio
      corrispondente alla categoria superiore (nella categoria rispettivamente
      B, C e D) da consolidare successivamente con mobilita’ orizzontale.

Applicazione art. 56 – comma 3.

Il personale del ex livello III al momento del raggiungimento
dell’ anzianita’ richiesta (12 mesi) viene inquadrato immediatamente al
livello economico superiore (B2), a partire dalla data di entrata in vigore del
CCNL.

Indennita’

Fissazione delle entita’ e dei criteri per la distribuzione
delle varie indennita’ .

Responsabilita’

Si dovranno individuare i criteri per il conferimento e
revoca degli incarichi al personale delle categorie EP (art. 61) e D (art. 63) e
criteri per l’individuazione delle responsabilità da remunerare con
indennità per le categorie B, C, D (art. 63): formalizzazione degli incarichi
con procedure trasparenti, legame a precisi requisiti (responsabilità di
gestione e patrimoniali, di procedimento amministrativo, di servizi, etc.),
individuazione in particolare dopo la revisione straordinaria dell’inquadramento
professionale.

 

3. Ordinamento professionale

Armonizzazione delle posizioni lavorative al nuovo
Ordinamento Professionale

Svolgimento nel corso dell’anno 2001 di procedure
straordinarie di mobilita’ verticale atte all’armonizzazione dei percorsi di
"carriera" conclusi o in fase di conclusione (corsi-concorsi,
automatismi CCNL, etc) con il nuovo sistema ordinamentale:

    • il personale con almeno 5 anni di anzianita’ nella categoria di
      appartenenza partecipera’ ad una valutazione delle competenze
      professionali e della formazione per l’accesso alla categoria superiore
      secondo i criteri indicati all’art. 74 – Comma 5. Lettera c.(*)

(*) b) arricchimento
professionale derivante dall’esperienza lavorativa, con esclusione di
automatismi legati al decorso dell’anzianità, desumibile dal curriculum
e/o dalla documentazione presentata dall’interessato;

d) anzianità di servizio prestato senza essere incorsi
negli ultimi due anni in sanzioni disciplinari più gravi del rimprovero
scritto;

e) titoli culturali e professionali (per esempio:
incarichi; pubblicazioni; collaborazioni; docenza o frequenza in convegni
e seminari di studio, corsi di formazione; titoli di studio ulteriori
rispetto a quelli previsti per l’accesso alla categoria; corsi di
perfezionamento o di specializzazione; dottorati di ricerca).

Tra i titoli professionali di cui sopra, nelle
procedure per il passaggio alle categorie C e D costituiscono titoli
valutabili il superamento di concorsi rispettivamente per l’accesso alle
ex qualifiche V e VII; costituiscono, altresì, titoli valutabili le
idoneità conseguite in concorsi per ex qualifiche superiori.

 

    • verra’ data precedenza al personale indicato all’ ART. 74 – Comma
      5. Lettera c (ex V, VII, VIII)
    • l’anzianita’ di accesso alla mobilita’ verticale straordinaria e’
      ridotta di un anno per il personale in possesso del titolo di studio
      richiesto per la categoria superiore.
    • la ricollocazione dei lavoratori risultati idonei nei corsi-concorso
      nelle posizioni economiche corrispondenti all’ex livello per cui hanno
      gareggiato.

Ordinamento Professionale a regime

Stabilire i principi guida per la situazione a regime:

    • per la programmazione triennale di fabbisogno del personale
    • per l’accesso alle categorie sia dall’esterno che dall’interno
      (titoli professionali, modalità di richiesta di conoscenze specifiche
      come le lingue straniere, etc.)

Per la mobilità verticale interna (a partire dal 2002):

    • selezione attraverso apposite prove di esame dimensionate in relazione
      ai livelli di professionalità richiesta per ciascuna categoria con
      adeguato riconoscimento dei crediti formativi e valutazione dell’esperienza
      professionale
    • svolgimento in tornate annuali, con distribuzione dei posti su tutte le
      categorie/aree
    • censimento delle competenze presenti nell’ ateneo e creazione di
      apposita banca dati;
    • criteri per la compilazione del curriculum professionale valido ai fini
      della mobilità verticale etc.

4. Formazione

Definire:

    • finanziamento e strutture di supporto che consentano programmi a
      cadenza annuale di formazione certificata che diano luogo a crediti
      formativi spendibili in tutto il comparto;
    • impegni precisi dell’amministrazione per garantire formazione
      adeguata al personale di tutte le categorie e le aree (programmi a
      cadenza annuale di formazione certificata che diano luogo a crediti
      formativi spendibili in tutto il comparto, da svolgersi in orario di
      lavoro);
    • impegni per l’accesso facilitato a tutte le iniziative culturali e
      di formazione prodotte dall’università o da altri enti e
      organizzazioni competenti;
    • criteri per l’accesso alle iniziative di formazione esterna;
    • criteri per la valutazione finale dei corsi;
    • criteri per la valutazione dei crediti formativi (a partire dai titoli
      di studio, dalla partecipazione ai corsi concorsi, dalle idoneita’
      conseguite in concorsi pubblici per ex qualifiche superiori e/o nei
      corsi-concorsi, dagli attestati di frequenza a corsi e seminari).
    •  

5. Mansioni e mansioni superiori

Disciplina per l’assegnazione delle mansioni sia al
personale neo assunto (da specificare nel contratto individuale di presa
servizio), sia al personale gia’ in servizio al momento della firma del CCNL,
le cui mansioni sono quelle riferite all’ex livello. Il dipendente potra’
essere chiamato a svolgere mansioni diverse, all’interno della categoria di
appartenenza, purche’ siano formalizzate e con il proprio consenso.

Disciplina della materia nel rispetto del CCNL e del D.lgs
29/93
e successive modifiche.

 

6. Trasferimenti

    • Riqualificazione e opportunità di trasferimenti in ateneo, mobilita’
      in ateneo e tra atenei
    • Verifica preventiva dei profili professionali richiesti / posti da
      coprire
    • Anagrafe competenze e criteri prestabiliti per i curriculum
      professionali

7. Orario

Verifica delle tipologie di orario di lavoro (aumento
possibilità di gestione della flessibilità individuale):

    • pausa minima 30’,
    • casi di applicazione delle 35 ore (turnisti, lavoro particolarmente
      disagiato per motivi di servizio, …)
    • regolamentazione del lavoro straordinario, riposi compensativi, etc..
    • recupero festività cadenti in domenica

8. Servizi sociali

  • Mensa: ticket per tutti i dipendenti corrispondente al valore massimo non
    tassabile per ogni giorno di presenza spendibile in tutti gli esercizi della
    societa’ appaltatrice del servizio ticket.

(compresa la possibilità di consentire l’usufrutto dei
ticket ai dipendenti ai quali è stata autorizzata la pausa di 30 minuti senza
timbratura per problemi connessi all’ubicazione dei rilevatori di presenza).

    • "Asilo" aziendale e/o "colonie" per figli in età
      della scuola dell’obbligo per i periodi di vacanza scolastica
    • Convenzioni mediche
    • Convenzioni per trasporti ferroviari e urbani, convenzioni trasporto
      personale affetto da handicap motori
    • Affitto case università
    • Attività socio-culturali e tempo libero

 

9. Garanzie per il personale in servizio
negli enti ospedalieri

Apposite convenzioni con gli enti ospedalieri sia per il
personale che partecipa alle attività assistenziali che per il restante
personale comunque collocato nelle strutture ospedaliere per conto dell’università
(ambiente di lavoro [626 – medico competente], convenzioni per l’attività
assistenziale [visite mediche periodiche], servizi mensa, camici, etc.)

10. Salute

  • Verifica degli impegni previsti negli accordi precedenti su prevenzione e
    sicurezza nei luoghi di lavoro
  • Mobbing

Vengono considerate mobbing ovvero violenze morali e
persecuzioni psicologiche, nell’ambito dell’attività lavorativa, quelle
azioni che mirano esplicitamente a danneggiare una lavoratrice od un
lavoratore. (tali azioni devono essere svolte con carattere sistematico,
duraturo ed intenso).

L’Amministrazione deve pianificare ed organizzare il
lavoro in modo da prevenire queste forme di persecuzione.
L’Amministrazione si impegna affinchè la problematica del mobbing sia
trattata nei programmi di formazione a tutti i livelli, fornendo
informazioni sulle norme di prevenzione e di repressione del mobbing e
sulle possibilità di assistenza. L’Amministrazione, attraverso la
designazione di uno psicologo a tal fine incaricato, mette a disposizione
della lavoratrice e del lavoratore sottoposti a mobbing aiuto e sostegno
psicologico immediati.

L’Ateneo istituisce al proprio interno una Commissione
per valutare casi di mobbing segnalati dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Tale Commissione è composta da rappresentanti del personale, da
rappresentanti dell’Amministrazione, da una componente del Comitato per le
Pari Opportunità, da un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e
da uno o più esperti esterni.

Nei confronti di coloro che attuano forme di mobbing si
configura responsabilità disciplinare, per cui l’Amministrazione è
tenuta ad integrare o specificare il Codice disciplinare previsto dal CCNL
con opportuni riferimenti al mobbing stesso. L’Amministrazione si
impegna a trovare le modalità di estensione della responsabilità
disciplinare anche a tutte le altre componenti presenti all’interno dell’Ateneo.

11. Pari opportunita’

    • Verifica degli impegni previsti negli accordi precedenti e modalita’ di
      elezione del Comitato