Al Magnifico Rettore dell’Università di Milano
Al Direttore Amministrativo
e per conoscenza: Al Senato Accademico
Al Consiglio di Amministrazione
Milano, 12/5/2000
Oggetto: Applicazione della legge 14.01.1999 n. 4
L’applicazione dell’art. 1- comma 10 della legge 14.01.1999 n. 4, comporta una grave ed immotivabile discriminazione nei riguardi del personale laureato tecnico:
detta legge stabilisce la possibilità di bandire concorsi riservati per posti di ricercatore a favore dei dipendenti assunti con concorso che prevedeva il possesso del diploma di laurea.
Esistono però numerosi casi di lavoratori in ruolo, in possesso del diploma di laurea, assunti in modo differente da quello previsto per la partecipazione al concorso e quindi esclusi dalla partecipazione a tali concorsi.
Questi lavoratori svolgono mansioni ed attività identiche a quelle del personale beneficiario dei concorsi riservati: anzi, in molti casi, vengono discriminati i laureati più anziani, con maggiore esperienza, titoli e professionalità. In pratica spesso i “maestri” si vedono scavalcati d’ufficio dagli “allievi”.
L’attuazione dei concorsi riservati non è obbligatoria per legge: in altre parole, se la legge può produrre effetti iniqui, nessuno è obbligato a produrli, almeno nei casi in cui l’iniquità è ben evidente.
Il personale laureato tecnico escluso dai concorsi riservati non ha intenzione di accettare questo ulteriore insulto alla propria professionalità (tenendo conto del suo attuale anacronistico e incongruente inquadramento), non può assistere impassibile al furto delle proprie legittime aspirazioni, né può accettare di essere vittima di inopportuni ed evidenti favoritismi.
Chiede quindi che le Autorità Accademiche si esprimano su questo grave problema, e che trovino soluzioni adeguate.
Pertanto i lavoratori interessati assieme alla R.S.U. e alle O.O.S.S. chiedono un incontro urgente con il Rettore o un suo delegato, e con i Dirigenti Amministrativi.
Distinti saluti,
R.S.U., O.O.S.S. e laureati tecnici esclusi