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Comunicati unitari RSU

Assenze e ritardi nella giornata del 27-1-2006

A seguito di una specifica richiesta della RSU di Ateneo sulle assenze e i ritardi dovuti alla nevicata della giornata del 27 gennaio 2006 riceviamo dall’Amministrazione la seguente lettera che vi inviamo per vostra conoscenza.

La RSU di Ateneo.

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Oggetto: Assenze e ritardi del 27.1.2006

Poiché per l’evento metereorologico che ha interessato il territorio lombardo nella giornata del 27.1.2006 non è stato riconosciuto dalle autorità civili lo stato di calamità naturale, l’Amministrazione non può ritenere giustificata l’assenza dal servizio del personale.

Tuttavia, nel caso si fossero verificate difficoltà nei trasporti che abbiano comportato ritardi per i dipendenti residenti fuori Milano. l’Amministrazione consente l’utilizzo del permesso retribuito introdotto dall’art. 30 punto 2 del C.C.N.L. 1998/2001.

Per poter giustificare l’assenza per la giornata intera, la richiesta di permesso retribuito per gravi motivi dovrà essere corredata dalla dichiarazione, rilasciata dall’Ente erogante il servizio dei trasporti, dalla quale si evinca che in tale giornata le linee di trasporto sono state soppresse o hanno subito forti ritardi.

Con i migliori saluti.

Il Direttore Amministrativo Andrea Aiello

Comunicato RSU Ateneo su incontro di trattativa per il contratto integrativo del 15-2-2006

i è svolto mercoledì 15 febbraio 2006 il previsto incontro di trattativa tra RSU di Ateneo, OO.SS. e Delegazione di parte pubblica sulle richieste di parte sindacale riguardanti l’orario di lavoro.
L’Amministrazione ha premesso alla discussione di merito un ampio e dettagliato quadro dei regimi di orario e delle flessibilità attualmente presenti nell’Ateneo, quadro che sarà certamente utile per affrontare e discutere in dettaglio le richieste contenute nella piattaforma integrativa di Ateneo che erano:

  • riduzione a 30’ della pausa minima per intervallo mensa;
  • ridefinizione delle tipologie di orario di lavoro che consentano l’applicazione, anche contemporanea, di più tipologie dello stesso orario di lavoro; aumento della flessibilità oraria;

  • piena applicazione della flessibilità oraria anche per i lavoratori part-time;
  • recepimento ed applicazione della leggi n. 53/2000 e 104/92, aumentando opportunamente ai lavoratori interessati la flessibilità oraria;

  • applicazione della riduzione di orario per i lavoratori che – per motivi di servizio – non possono usufruire della piena flessibilità;

laddove venga richiesta una modifica dell’orario di servizio/lavoro, questo dovrà, preventivamente, essere oggetto di contrattazione sindacale

L’Amministrazione è entrata nel merito solo della richiesta riguardante la riduzione a 30′ minuti per tutte/i della pausa minima per intervallo di mensa, osservando che la riduzione della stessa è in contrasto con le ragioni di fondo della pausa stessa (esigenze di recupero psico-fisico e possibilità di usufruire con calma del pasto); ha anche dichiarato che tale eventuale riduzione non dovrà cambiare l’orario di servizio delle strutture.
Pur dichiarandosi disponibile a continuare la discussione sulle possibili applicazioni della riduzione ha dichiarato che tale riduzione dovrà essere richiesta della lavoratrice e del lavoratore e comunque andrà valutata dall’Amministrazione caso per caso.
La RSU ritiene invece che la riduzione dovrà essere generalizzata e che la posizione dell’Amministrazione non cambia sostanzialmente la situazione attuale; ha anche ricordato che la durata della pausa si intende minima, non mettendo così in discussione le ragioni di fondo della pausa mensa stessa.
Comunque ha ribadito la propria disponibilità a continuare la discussione su questo punto come su gli altri riguardanti l’orario di lavoro nel prossimo incontro di trattativa previsto per mercoledì 1 marzo chiedendo che il successivo punto da affrontare in trattativa sia quello del ticket.

In linea generale rileviamo che nel corso degli incontri fino ad ora effettuati l’Amministrazione cerca continuamente di ripararsi dietro una lettura restrittiva delle norme contrattuali e una scarsa disponibilità nel confrontarsi con i problemi locali dei lavoratori.

Milano, 17 febbraio 2006
RSU – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO

Comunicato RSU su incontro di trattativa del 2 febbraio 2006

TERZO INCONTRO DI TRATTATIVA

Si sono dimostrate purtroppo fondate le preoccupazioni che avevamo espresso nei precedenti comunicati, ovvero il tentativo – da parte dell’Amministrazione – di attuare una decurtazione del salario accessorio.

Nell’incontro svoltosi giovedì 2 febbraio alle richieste della RSU – che, ricordiamo, prevedono la richiesta di 150 euro mensili per tutte le categorie – l’Amministrazione ha contro-proposto un ammontare complessivo del Fondo Accessorio che è sostanzialmente quello del 2004, giustificando questa scelta con i vincoli previsti nella Finanziaria 2006 . All’interno di questa ipotesi risulta aumentato, rispetto al 2004, l’ammontare destinato alla “Produttività collettiva”, ma secondo l’Amministrazione questa cifra deve comprendere anche le risorse necessarie per le progressioni economiche 2006; tale precisazione comporta che la cifra complessiva destinata alla Produttività risulta ampiamente inferiore a quella del 2004, certo ben lontano da quanto ci aveva promesso il Rettore allorché – alla nostra richiesta di garantire in apertura di trattativa almeno il salario accessorio del 2001 – ci aveva risposto “indietro non si torna”.

Infatti secondo questa proposta si passerebbe da 133 a 100 euro per la categoria D , da 113 a 86 per la C e da 99 a 76 per la B. Cifre che denunciano un vero e proprio taglio al salario accessorio, che, in questo caso, non viene percepito dai nostri organi accademici come “un attacco all’autonomia universitaria”, com’è stato in passato ogni volta che è stato messo in discussione l’aggiornamento automatico degli stipendi della docenza….

Per ovviare in parte a questa forte diminuzione l’Amministrazione propone di recuperare risorse da altre voci del Fondo Accessorio.

La RSU considera inaccettabile mantenere le risorse complessive destinate al salario accessorio al livello del 2004 – tra l’altro già inferiore all’ammontare del Fondo registrato nella tornata contrattuale del 2001 – e, in
particolare, diminuire di fatto quelle per la “Produttività collettiva”, dato che l’obiettivo da raggiungere dovrebbe essere quello di incrementarlo, visto sia l’aumento del costo della vita che l’aumento del numero
delle impiegate e degli impiegati in Ateneo avvenuto dal 2004 a oggi
La RSU ha perciò ribadito la necessità di aumentare complessivamente la dotazione del Fondo Accessorio attraverso un reperimento di nuove risorse economiche come indicato in piattaforma (revisione contributo
conto terzi, eventuali contributi dalla legge Merloni) andando poi a una revisione e re-distribuzione delle altre voci del Fondo.

Su proposta dell’Amministrazione le parti hanno concordato di sospendere temporaneamente la trattativa su questo punto per dare il tempo alle parti stesse di valutare le proposte. La RSU ha comunque ottenuto la garanzia della corresponsione sullo stipendio di febbraio, di un’anticipazione del salario accessorio.

Il prossimo incontro di trattativa, previsto per mercoledì 15 febbraio, discuteremo con l’Amministrazione le richieste contenute nella piattaforma per la contrattazione integrativa per ciò che riguarda l’orario di lavoro

Milano, 8 febbraio 2006

RSU – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO