6 BUONE RAGIONI PER SCIOPERARE

Ci capita spesso di ascoltare delle ragioni per non scioperare: ”Non serve a nulla,…. noi non creiamo disagi,…… tanto fanno quello che vogliono,……a scioperare siamo sempre in pochi….”.
Certo se si ragiona così non si otterrà mai nulla!
Ecco invece alcune buone ragioni per scioperare:
1 MOTIVO  Questa volta è diverso: non è uno sciopero per il contratto di categoria, uno sciopero d’appoggio ai vertici sindacali che stanno trattando a Roma. E’ qualcosa che ci tocca più direttamente e che ci mette nelle mani la responsabilità dei risultati: se parteciperemo compatti avremo qualche possibilità di tornare al tavolo di trattativa più forti avendo dimostrato di avere l’appoggio dei lavoratori di questo Ateneo
Questo sciopero, tocca direttamente TUTTI i tecnici e gli amministrativi. Chi lo sta promuovendo sono le rappresentanze sindacali elette dai lavoratori e alcune organizzazioni sindacali, su mandato di assemblee in cui tutti hanno potuto dire come la pensavano. La valutazione condivisa dalla stragrande maggioranza è che NON  ci fosse alcuna alternativa praticabile.
2 MOTIVO  Dopo le varie mobilitazioni e il tentativo di conciliazione in Prefettura, infatti, l’alternativa allo sciopero sarebbe accettare quel che vuole l’Amministrazione: una trattativa nella quale ci si metta d’accordo sui tagli e  si da il via a quello che vogliono attuare: un ateneo con il minor numero possibile di dipendenti a tempo indeterminato, mal pagati e sottostimati, molti precari, più facilmente gestibili e ricattabili e dove possibile l’appalto dei servizi ad esterni. Lo sciopero serve anzitutto per dire NO a una riduzione di salario (complessivamente inteso) e di diritti.
3 MOTIVO   Perché diciamo che lo sciopero riguarda tutti? Chi ha fatto 1 solo passaggio orizzontale, o nemmeno uno, rischia di impiegarci parecchi anni per riuscire a mettersi alla pari coi lavoratori che hanno fatto 2 passaggi (un elementare discorso di equità). Chi è in categoria B e C rischia di avere solo un modestissimo vantaggio dalla mensilizzazione della produttività collettiva. Chi è pendolare, o chi ha vari problemi di orario, rischia di non poter usufruire del quarto d’ora che si potrebbe liberare con la riduzione a mezz’ora della pausa minima. O, al contrario, rischia di vedersi ridurre l’attuale fascia di flessibilità della pausa. Tutti rischiano di ritrovarsi per anni con un ticket da 7,30 euro, sempre più insufficiente per mangiare a Milano, e con il contributo a carico del dipendente, alla faccia del contratto nazionale. Tutto questo se passa l’impostazione dell’Amministrazione.
4 MOTIVO  Tutti ma proprio tutti? Oltre ai motivi sopraelencati ci sono anche gli altri punti della piattaforma, che riguardano la parità di diritti per i tempi determinati, e, più in generale, la riduzione del precariato, i lavoratori delle strutture ospedaliere, i lavoratori che vogliono trasferirsi all’interno dell’ateneo.
5 MOTIVO  Non dobbiamo accettare motivazioni come: ”Non ci sono soldi” Paghi chi ha avuto in questi anni: a livello di ateneo, come a livello nazionale, NON devono essere sempre gli stessi a pagare.
6 MOTIVO   Lo sciopero è un segnale forte. E’ il primo da 22 anni. Se le strutture si svuoteranno questo fatto infastidirà i docenti e i dirigenti in prima persona. L’Amministrazione si farà un’idea del malcontento diffuso. Il presidio rumoroso (a base di banda musicale, pentole e coperchi) infastidirà non poco i lavori del CDA. Infine pensiamo che anche qualche mezzo d’informazione se ne occuperà, e questo non deporrà certo a favore dell’immagine dell’ateneo, a cui sembra sempre tenere tanto l’Amministrazione, salvo quando si deve occupare del personale

COME FARE PER SCIOPERARE?

E’ molto semplice.
Si tratta di uno sciopero orario. Basta uscire timbrando l’apposito codice (11 sciopero orario), oppure, per chi non timbra, segnalarlo a chi, dopo lo sciopero, passerà a chiedere chi ha partecipato. Non è invece assolutamente necessario effettuare prima la segnalazione. Chi vuole può andare a casa, salvo orari particolari (la fine dello sciopero è alle 16).

Ti invitiamo a partecipare al presidio rumoroso in via Festa del Perdono 7, dalle 14 alle16.
Sciopera, e convinci i tuoi colleghi a scioperare!
Milano 22 giugno 2006
RdB/CUB    Flc CGIL   CISL Università  RSU  di Ateneo     lavoratrici e lavoratori in lotta