Care colleghe, cari colleghi, inviamo queste brevi note per riportare gli ultimi ragguagli, o “istruzioni per l’uso” se preferite, per illustrare le modalità e i diritti dei lavoratori in vista dello SCIOPERO del 27 giugno p.v.
Prima, però, un brevissimo commento per il rammarico di non essere riusciti ad organizzare in tempo utile le assemblee in tutte le sedi decentrate e nei Poli.
Non ci siamo riusciti per l’enorme quantità di lavoro che negli ultimi giorni si è accumulata sulle nostre povere spalle. L’attività sindacale non si limita, infatti, alla sola “preparazione” dello SCIOPERO, ma prosegue – impetuosa ed affaticante – in tante altre vertenze e scadenze.
Istruzioni per l’uso.
Lo SCIOPERO del 27 giugno è per TUTTO IL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO di TUTTE LE STRUTTURE dell’UNIVERSITA’ di MILANO, per due ore dalle 14 e per i turnisti nelle ultime due ore del turno.
Alle h. 14.00 ci riuniremo in ASSEMBLEA in via Festa del Perdono 7.
Nel caso fossero previste sedute di laurea per quel giorno e quelle ore, nessun problema. Seppure gli esami di laurea ricadono tra i servizi minimi essenziali che devono essere garantiti, essi sono regolati da una precisa normativa che non può essere disattesa, pena la nullità di quelle disposizioni.
Per essere più espliciti:
i dirigenti di struttura, o i presidi o i direttori di dipartimento, o chiunque abbia la responsabilità della struttura, DEVONO INDICARE, ENTRO I 5 (CINQUE) GIORNI PRECEDENTI LO SCIOPERO, I SERVIZI DA GARANTIRE, IL NUMERO ED IL NOME DEI LAVORATORI PRECETTATI.
La legge che regola tutti questi aspetti è la Legge 165 e successive modifiche (nota come Legge “antiscioperi”).
Ai lavoratori precettati è concessa la possibilità di chiedere la sostituzione con altri lavoratori, ovviamente previo consenso di questi ultimi. Ciò vale anche nei casi più “emergenziali”, quali quelli ricorrenti col personale sanitario e quello veterinario addetto alla cura degli animali.
Non è possibile derogare da queste procedure. L’inosservanza, anche parziale, delle regole di precettazione rendono nulle tutte le disposizioni. Nel caso di inosservanza di queste regole, i lavoratori sono dunque liberi di scioperare, senza “garantire” alcunché, né tanto meno avvertire nessuno, né prima né dopo.
Chi non avesse già ricevuto PERSONALMENTE la lettera di precettazione è dunque già libero, da OGGI 23 giugno, di aderire allo SCIOPERO!
ATTENZIONE!!!
Qualcuno potrebbe richiedervi, magari a scopo intimidatorio o subdolamente “persuasivo”, di dichiarare fin da prima la vostra intenzione di aderire o meno allo SCIOPERO.
Non cadete nel tranello. NON AVETE ALCUN OBBLIGO DI DICHIARARE PROPRIO NULLA, A NESSUNO! Potete rifiutarvi di rispondere o potete anche dire una cosa e farne poi un’altra: NON C’E’ NESSUN DOVERE DA RISPETTARE, in tal senso. L’Amministrazione, e tutte le strutture, dovranno SCOPRIRE soltanto DOPO la giornata di SCIOPERO quanto l’adesione sia stata massiccia.
Una notazione di carattere “politico” a corredo di queste “istruzioni”.
E’ evidente che lo SCIOPERO è uno strumento di lotta che si agita per costringere l’Amministrazione a trattare da una posizione più favorevole ai lavoratori.
Ergo: il “danno” bisogna produrlo all’Amministrazione, non alle tasche dei lavoratori. Il sacrificio dei lavoratori è già testimoniato dalla perdita di due ore di salario. Evitiamo allora di porci noi i problemi dell’Amministrazione, garantendo ad essa la normale attività dell’Ateneo, per un mal compreso “senso di responsabilità”.
CHIUDIAMO REALMENTE OGNI STRUTTURA.
Non preoccupiamoci di chi non riuscirà a svolgere la sua attività. E’ infatti proprio questo che dobbiamo perseguire: CHIUDERE L’ATENEO!
E’ compito dei dirigenti provvedere, o provarci almeno, a garantire le attività. Se non ci riescono è un loro problema, non dei lavoratori dipendenti. Altrimenti come si potrà mai accorgere l’Amministrazione di quanto sia PREZIOSO il personale Tecnico Amministrativo? Se non avviene con lo SCIOPERO, come e quando potrebbe mai accadere?
Sperando di aver dissipato gli ultimi dubbi, ci congediamo consigliando caldamente di utilizzare nella maniera più accorta e intelligente queste “istruzioni per l’uso”.
Una lotta ben riuscita oggi è il miglior argomento per le trattative di domani.
Milano, 22 giugno 2006 RSU di Ateneo