Malgrado l’attuale interruzione delle trattative per il rinnovo del contratto integrativo registratasi la scorsa estate e culminata nei due scioperi orari di giugno e luglio scorsi, la RSU é sempre impegnata nella sua azione di tutela e rappresentanza degli interessi dei lavoratori dell’Ateneo. In questo senso, unitamente alle OO.SS. abbiamo chiesto all’amministrazione – e ottenuto -.un incontro per discutere di alcuni problemi che si erano accumulati, dato che l’Amministrazione aveva erroneamente interpretato la rottura delle trattative per il contratto di ateneo come un’autorizzazione a non assolvere più agli obblighi di informazione previsti dal contratto nazionale.
CONVENZIONE UNIVERSITÀ-FONDAZIONE POLICLINICO
Nell’incontro si è parlato della Convenzione Università-Fondazione Policlinico, i cui punti sono ancora da discutere con la Fondazione stessa, in virtù del fatto che gli impegni finanziari previsti dal nostro CCNL non sono stati concordati col Ministero.
Verrà convenzionato solamente il personale individuato dalla Fondazione, che intenderebbe perseguire l’obiettivo primario della “formazione del medico”, cosa che – a nostro avviso – non mancherà di provocare ricadute sulla pianta organica e su tutte le realtà dell’ateneo legate agli enti Ospedalieri.
Abbiamo comunque chiesto l’apertura di un tavolo per l’esame congiunto sull’organizzazione e per le situazioni specifiche di tutti i dipendenti dell’Ateneo afferenti agli Enti Ospedalieri.
Peraltro, allo stato attuale appare difficile che i lavoratori interessati – e a maggior ragione quelli che saranno esclusi dalla Convenzione – possano ottenere i riconoscimenti dovuti se non attraverso i ricorsi.
REGOLAMENTO DEL COMITATO PARI OPPORTUNITÀ
Si è poi discusso del Regolamento del Comitato Pari Opportunità, approvato in giugno dal Senato Accademico senza informare preventivamente la RSU. In particolare, abbiamo contestato la scelta di avviare l’attività del comitato con componenti nominate, per poi procedere solo in un secondo tempo all’elezione delle rappresentanze elettive dei lavoratori. Riteniamo che sia necessario procedere all’elezione di tutte le componenti nel più breve tempo possibile, con una campagna informativa in tutto l’ateneo sugli importanti compiti del Comitato. Da parte sua, l’amministrazione ha accolto la nostra proposta. Inoltre, abbiamo presentato delle integrazioni al testo regolamentare proposto e attendiamo la risposta dell’Amministrazione.
REGOLAMENTO DEL COMITATO PARI OPPORTUNITÀ
Altra questione scottante è quella dei ticket restaurant, soprattutto alla luce dei rincari attuati negli ultimi mesi dagli esercenti. Da parte sua, l’Amministrazione ha detto che l’appalto del servizio per il periodo 02.10.2006 – 01.10.2008 con la società Qui Tickets si é concluso con uno sconto superiore alla precedente convenzione. Diversamente da quanto avvenuto in primavera, questa volta l’Amministrazione non ha rifiutato di affrontare, nel prossimo futuro, anche la richiesta di adeguamento del valore nominale del tickets, attualmente fissato in € 7.30.
NUOVA PIANTA ORGANICA DELLE PRESIDENZE DELLE FACOLTÀ – PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DELLA DIVISIONE EDILIZIA.
Il direttore amministrativo ha infine presentato il modello di nuova pianta organica delle presidenze delle facoltà – che appare ispirata a quella consolidatasi nella Facoltà di Scienze MFN – ed il progetto di riorganizzazione della divisione edilizia. Questo progetto prevede la costituzione dell’Area “Gestione del patrimonio Immobiliare e Servizi Tecnici” cui fanno capo la “divisione progettazione e sviluppo del patrimonio immobiliare” e la “divisione manutenzione edilizia e impiantistica”.
Siamo convinti che tutte le questioni legate alle dotazioni organiche d’ateneo sempre richiedano un esame ben più approfondito, soprattutto nell’interesse dei tanti lavoratori a tempo determinato che attendono un segnale verso la loro stabilizzazione.
Crediamo che quest’incontro sia stato necessario per evitare decisioni unilaterali da parte dell’Amministrazione, ma non possiamo certo dichiararci soddisfatti: crediamo che l’Amministrazione debba presentare proposte costruttive e tempestive, nonché coinvolgere realmente le rappresentanze sindacali e i lavoratori. Tantomeno, possiamo considerare sciolti i nodi che bloccano le relazioni sindacali ed il rinnovo del contratto d’ateneo: la “stabilizzazione del salario di produttività”, le progressioni economiche che dovrebbero partire dal 1° gennaio prossimo (con i 100 lavoratori esclusi nella tornata precedente), la mezzora di pausa, ecc…
Dal canto nostro, siamo determinati a sciogliere in breve e positivamente tutti questi nodi che impediscono la realizzazione di un rinnovo contrattuale soddisfacente per i lavoratori e speriamo se ne realizzi un ragionevole livello di presupposti.
Auspichiamo perciò che l’Amministrazione sappia uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciata, obbligandoci agli scioperi di giugno e luglio, avendo contrapposto, alle nostre richieste, non solo riduzioni di salario ma anche del numero delle prossime progressioni economiche.
RSU D’ATENEO
5 ottobre 2006