RESOCONTO DELL’INCONTRO DI TRATTATIVA DEL 18/2/2004
La riunione ha affrontato i seguenti 4 punti:
1.Costituzione del Centro Servizi per la Didattica di Città Studi
2.Problemi con la convenzione BuonChef
3.Mobilità orizzontale
4.Deroga al blocco delle assunzioni a tempo indeterminato
1. L’amministrazione ha informato la rsu riguardo alle finalità e alle
competenze del centro, che dovrebbe crecare di razionalizzare l’utilizzo
delle aule di una parte di Città Studi e, in prospettiva, fornire anche un
supporto alla didattica. La rsu ha chiesto chiarimenti sulle competenze di
questo centro, sul budget di cui disporrà e sul personale assegnato. Alla
fine dell’anno il centro dovrà produrre una relazione sulle proprie
attività: la rsu entrerà nel merito della verifica degli obiettivi
realizzati e delle questioni relative al personale assegnato al centro. E’
condivisibile l’obiettivo di razionalizzare l’utilizzo delle aule,
riducendo, tra l’altro, il ricorso all’affitto di strutture esterne, ma non
si comprende perchè questo intervento organizzativo si progetti solo per
una parte di Città Studi.
2. Un cartello di esercenti di zona centro ha deciso di non accettare più i
tickets della BuonChef, a causa dell’aumento delle commissioni richieste e
di altri problemi insorti. L’amministrazione ha comunicato di avere
incontrato il responsabile della BuonChef, che ha manifestato la volontà di
mantenere la convenzione. L’amministrazione ha precisato che il
mantenimento della convenzione è subordinato alla soluzione del problema,
altrimenti verrà bandita una nuova gara. Verrà chiesto ai lavoratori di
segnalare eventuali comportamenti scorretti da parte degli esercenti, come
attribuire ai nostri tickets un valore inferiore a 7,30 euro. E’ stato
anche comunicato che gli esercenti, nel caso vogliano rescindere il
contratto con la BuonChef, devono rispettare un preavviso di un mese.
La RSU ha ribadito che non è ammissibile il mantenimento di una convenzione
che non coinvolge una parte consistente degli esercizi situati in
prossimità delle sedi (oltre alle mense interne!)
3. Il punto più sostanzioso dell’incontro è stato quello relativo alla
mobilità orizzontale, che coinvolgerà, a partire verosimilmente da giugno
(mese in cui dovrebbero essere inviate le lettere agli interessati), 1353
lavoratori. L’amministrazione ha individuato le risorse per fare compiere
il passaggio orizzontale a un migliaio di aventi diritto: ulteriori
passaggi sarebbero a loro avviso possibili andando a intaccare il fondo
produttività collettiva. Oltre al limite determinato dalle risorse vi è
pure la contrarietà dell’amministrazione a offrire la possibilità di
conseguire il gradino economico a tutti gli aventi diritto. Secondo
l’amministrazione è importante che vi sia una selezione.
La rsu ha manifestato la propria contrarietà a questa impostazione. E’
fondamentale trovare risorse per tutti gli aventi diritto, tanto più in
questa grave situazione di continua svalutazione dei nostri già
modestissimi salari. Inoltre una selezione che escluderebbe tra il 20-25%
degli aventi diritto, nella quale avrebbe un peso determinante anche il
giudizio dei capi struttura, creerebbe inevitabilmente ingiustizie,
rivalità, gravi motivi di insoddisfazione tra i lavoratori.
Per quanto concerne la produttività colettiva, nonostante che le risorse
siano inferiori a quelle dell’anno scorso, secondo l’amministrazione le
quote distribuite non dovrebbero essere decurtate, a causa della
diminuzione del personale in servizio. L’amministrazione ha lamentato
l’impossibilità di ricontrattare il salario accessorio in assenza del
contratto nazionale.
La rsu ha rilevato come proprio la riduzione del personale in questi ultimi
anni dimostri che vi è stato un notevole aumento della produttività, anche
considerando il fatto che i nuovi ordinamenti didattici hanno causato un
inevitabile incremento dei carichi di lavoro. Risulta veramente
intollerabile che in questa situazione il personale non veda incrementare
il proprio salario, in assenza di contratto nazionale e senza automatismi
(come gli scatti di anzianità). E’ necessario che la rsu proponga forme di
mobilitazione straordinaria. Visto che l’amministrazione concorda
sull’insostenibilità della situazione, si auspica che tali mobilitazioni
non verranno osteggiate, ma, anzi, sostenute con opportune prese di posizione.
L’amministrazione si è impegnata a convocare un tavolo tecnico per valutare
la possibilità di reperire ulteriori risorse.
4. Il governo ha previsto una parzialissima deroga al blocco delle
assunzioni a tempo indeterminato. Il nostro ateneo, inisieme a Bicocca e al
Politecnico, contatteranno tutti gli idonei nelle ultime graduatorie per
tempi indeterminati, ai quali è stato, nel migliore dei casi, offerto un
contratto a tempo determinato. Verrà poi formulata una richesta di posti al
ministero. Nel caso di una risposta positiva da parte del ministero, i
posti presso l’università di Milano potrebero essere una ventina, e,
quindi, un numero assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze di
organico. E’ naturalmente positivo il fatto che si stabilizzi la posizione
di una ventina di precari, ma rimane aperto il problema di tutti i precari
assunti in questi anni con graduatorie per tempo determinato.