# Mozione approvata dai lavoratori il 7 maggio 2003

MOZIONE

Approvata all’unanimità

L’assemblea dei lavoratori dell’Università Statale di Milano (Città Studi) riunita il 7 maggio 2003:

– Denuncia l’ennesimo blocco dell’accordo per il rinnovo del biennio economico 2000 e 2001 come pretestuoso e ingiustificabile in quanto già altri accordi simili sono stati approvati e messi in pagamento

– denuncia il blocco dell’accordo come una legittimazione di fatto del blocco dei salari dei lavoratori universitari che perdura dal 1999

– denuncia, inoltre, il sistematico rinnovo dei contratti alla scadenza come un’aperta e ingiustificabile violazione delle norme che regolano i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego e come un tentativo di cancellare il contratto nazionale di categoria e di svuotare la contrattazione integrativa d’ateneo

– denuncia, infine, come pretestuoso e discriminatorio il trincerarsi dei Rettori dietro le “difficoltà di bilancio” degli atenei quando si tratta di aprire le trattative per i “nuovi” contratti (contratto nazionale 2002-2005 già in ritardo di 16 mesi)

– rivendica l’immediata attivazione del Rettore dell’Università Statale di Milano perché provveda in sede locale ad anticipare quanto dovuto per il biennio economico 2000-2001 (come l’ateneo ha fatto nel 2002 anticipando di propria iniziativa gli aggiornamenti stipendiali alla docenza)

– rivendica l’attivazione del Rettore dell’Università Statale di Milano in sede di assemblea nazionale dei Rettori per il pagamento dell’Indennità di Vacanza Contrattuale dovuta per il mancato rinnovo da 16 mesi del contratto nazionale 2002-2005

– dà mandato alla RSU di presentare la seguente mozione al prossimo incontro del 9 maggio

– impegna la RSU a convocare entro la prossima settimana l’ASSEMBLEA GENERALE del personale per discutere delle risposte dell’Amministrazione e mettere in atto, eventualmente, tutte le forme di mobilitazioni necessarie a sostenere le rivendicazioni precedenti.

L’assemblea di città studi approva altresì la presentazione di questa mozione all’assemblea delle sede centrale.