Volantino sulle convenzioni con la Bicocca del 28/02/01

Mercoledì 7 marzo dalle 9.30 alle 11.30 aula 211, via Celoria 20 si svolgerà un’assemblea dei lavoratori delle biblioteche.

L’argomento principale sarà quello del lavoro del personale delle biblioteche in rapporto alla costituzione delle nuove università Bicocca e Insubria, in particolare per le biblioteche scientifiche, come ben descritto dal documento dei lavoratori che vi riportiamo:

BICOCCA: UNIVERSITA’ “A COSTO ZERO”

= SERVIZI REGALATI E PERSONALE NON PAGATO

Nel 1998 nasce l’Università Bicocca. Per alcuni servizi bibliotecari vengono stipulati accordi di collaborazione in regime di reciprocità: ma dove non c’è reciprocità (cioè dove Bicocca non ha istituito i servizi corrispondenti) cosa succede?

Le biblioteche scientifiche dell’Università degli Studi di Milano hanno apportato un contributo indispensabile all’avvio del nuovo ateneo – che è tuttora sprovvisto di una biblioteca di scienze – poiché hanno messo a disposizione personale, patrimonio documentario e servizi bibliografici in assenza di reciprocità. A fronte di oltre 4 miliardi di tasse per laboratori e biblioteche (corrispondenti a circa 3000 studenti di scienze) migrati verso l’altro ateneo, sulle risorse delle biblioteche scientifiche della Statale ha continuato a gravare tutto il carico di lavoro e di spesa.

Dopo una lunga vertenza, al personale dei dipartimenti scientifici è spettata solo una parte risibile del rimborso forfettario di 2 miliardi che l’Università Bicocca ha pagato all’Università degli Studi di Milano per le attività svolte a suo favore nel II semestre del 1998 e nel 1999, a copertura del maggior carico di lavoro richiesto dalla complessità di gestione delle procedure per due atenei diversi. Nulla è stato versato a copertura delle spese sostenute.

Sebbene la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata nel 2000, non solo non è stata ancora fissata dall’Amministrazione la copertura delle spese, ma addirittura è stata esclusa la partecipazione del personale delle strutture decentrate (dipartimenti e biblioteche) al rimborso forfettario. Il perdurare di questa situazione, che verosimilmente non cambierà neppure nel corso del 2001, comporta una inaccettabile discriminazione dei lavoratori delle strutture decentrate rispetto ai colleghi dell’Amministrazione centrale (ossia una sorta di “risparmio” per l’Amministrazione di Bicocca), nonché un danno evidente a carico degli utenti delle biblioteche scientifiche, che pagano anche per l’altro ateneo e subiscono le inevitabili conseguenze della condivisione del servizio.

Le lavoratrici e i lavoratori delle biblioteche di Biologia, Chimica, Fisica e Matematica chiedono dunque l’immediata stipulazione di un accordo con Bicocca per il biennio 2000-2001, con effetto retroattivo, in cui le attività svolte per l’altro ateneo siano specificatamente contemplate e vi sia indicato il corrispettivo economico.

La RSU ha chiesto un incontro urgente al Direttore Amministrativo, alla Responsabile della Divisione Biblioteche e al Presidente della CAB per risolvere il problema: nella assemblea valuteremo le risposte ricevute e le iniziative eventualmente da prendere; nel frattempo ci sembra che gli utenti delle nuove università dovrebbero essere considerati come utenti esterni.